28 ottobre 2021

Mogliano

Mogliano, sospensione rientri al Mandela: “si riparte da martedì 28 settembre”

Dominga Fragassi: “la pandemia sta mettendo in luce tutte le fragilità di un sistema, quello scolastico, già a monte precario”

| Manuel Trevisan |

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Ripartono da martedì 28 settembre i rientri al Nelson Mandela di Mogliano

MOGLIANO VENETO – “Nessuno ha voluto creare disagi alle famiglie, abbiamo fatto il possibile per ripristinare un servizio che siamo stati costretti a sospendere”. Così Dominga Fragassi, presidente del Consiglio d’Istituto Mandela, si esprime sulla sospensione dei rientri al comprensivo Nelson Mandela di Mogliano Veneto a causa della mancanza di insegnanti, che tanto ha creato polemica in città.

Da martedì 28 settembre, infatti, si ripartirà con il tempo completo alla scuola materna. Poi toccherà alla scuola primaria giovedì 30 settembre e a quella secondaria lunedì 4 ottobre.

“Ci siamo trovati anche noi, come tutti, spaesati da quanto accaduto – spiega Fragassi – Sulla carta, infatti, era tutto a posto, ma ci siamo ritrovati con rinunce dell’ultimo minuto che ci hanno costretto a correre ai ripari. Abbiamo così chiamato il prima possibile l’ufficio scolastico provinciale per sbloccare la graduatoria così da provvedere a nuove nomine. È una situazione spiacevole che, però, ritorna puntuale ogni inizio anno scolastico”.

Le cause dei ritardi, che hanno creato disagi, malumori e preoccupazione tra i genitori, avrebbero quindi radici più profonde: “anche in passato succedevano situazioni di questo tipo – precisa, infatti, la Presidente del Consiglio d’Istituto – però si riusciva in qualche modo a mettere una toppa, ad esempio smistando le classi. Con le nuove normative Covid tutto questo non è più possibile e quindi i disagi che abbiamo sempre vissuto in modo silente gli scorsi anni hanno fatto molto rumore. La pandemia sta mettendo in luce tutte le fragilità di un sistema, quello scolastico, già a monte precario, il quale, col tempo, ha subito tagli di ogni tipo e di cui nessuno si è mai fatto carico.

Da madre non posso fare altro che comprendere i disagi dei genitori già provati dalla crisi economica e sociale alla quale stiamo assistendo. Quello che ci tengo a dire, però, è che se si vuole protestare lo bisogna fare contro il sistema: non possiamo accettare che diventi normale mettere la scuola in secondo luogo”.

 


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Manuel Trevisan

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