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09 agosto 2022

Mogliano

A Mogliano borse di studio senza limite di reddito, per l'opposizione un'iniquità

"Il figlio del genitore benestante e di quello che fa fatica ad arrivare alla fine del mese, avranno così pari importo a parità di risultati"

| Manuel Trevisan |

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Università

MOGLIANO VENETO“Loro la chiamano meritocrazia, io la chiamo disuguaglianza”. Il segretario del Pd Mogliano, Giacomo Nilandi, non ha dubbi: i 10mila euro di borsa di studio per l’università stanziati con la variazione di bilancio dello scorso 30 maggio in sede di Consiglio comunale, sono una misura ineguale.

L’iniziativa, di nuovissima attuazione, si rivolge ai circa 240 studenti moglianesi frequentanti la classe quinta della scuola secondaria di II grado, che nell’anno scolastico 2021/2022 conseguiranno la maturità con una votazione di 100/100. In questo modo, secondo l’assessora alle politiche educative, Martina Cocito, “l’Amministrazione continua a premiare la meritocrazia, principio in cui crede fortemente”.

Diversa è, invece, la lettura di Nilandi: più che una misura meritocratica, dice, è una misura che alimenta le disuguaglianze. “Per ottenere la borsa di studio basterà presentare il certificato di diploma, a prescindere dal reddito o dal patrimonio della tua famiglia – spiega il segretario del Pd Mogliano -. Il figlio del genitore benestante e di quello che fa fatica ad arrivare alla fine del mese, avranno così pari importo a parità di risultati: con la differenza che al primo non faranno né caldo né freddo, mentre per il secondo potrebbero fare la differenza fra il potersi permettere o meno l'iscrizione ad un corso universitario”.

 


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