06 agosto 2020

Mogliano

Mobilità "green": ma in tre quartieri il limite di velocità è di 30 all'ora

Nuovo corso per la viabilità interna a Mogliano: la scelta è stata illustrata dal sindaco Davide Bortolato

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

a Mogliano il progetto Zone 30

MOGLIANO - Limite di velocità di 30 km/h in tre quartieri: lo ha deciso la Giunta Moglianese. Infatti l’ Amministrazione Comunale ha recentemente dato il via al nuovo Progetto che sdi chiama appunto Zone 30.

Tre i Quartieri coinvolti: nel Quartiere Ovest è interessata tutta la zona che incide tra via Monte Ortigara, via Monte Pasubio, via Ghetto, via Roma e via Selve; nel Quartiere Sud Area Marchesi la Zona 30 riguarda via Ferretto, via Ca’ Marchesi e tutte le strade fino ad arrivare a Piazza Berto. Infine il Quartiere Torni, con la Zona 30 istituita in via del Cotone e in via Ilaria Alpi.

Sono tra le zone cittadine più densamente popolate: nasce da qui la scelta dell’Amministrazione Comunale: l'obiettivo è promuovere mobilità lenta, favorendo pedoni, ciclisti e micro mobilità.

“Questo particolare momento impone un approccio alla mobilità guidato da spirito rinnovatore e avanguardista - dichiara il Sindaco Davide Bortolato (nella foto) - le norme del distanziamento sociale ci accompagneranno ancora per un tempo a noi sconosciuto. Dobbiamo comunque favorire una tipologia di mobilità Smart e Green: inserendo il limite di velocità a 30 km/h possiamo dichiarare le zone residenziali sopra citate come pioniere della mobilità alternativa”.

La Zona 30 è una forma d’intervento urbanistico per la moderazione del traffico nella viabilità urbana introdotta in Italia nel 1995, all'interno delle direttive per la redazione dei Piani Urbani del Traffico (PUT).

È un'area dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari invece dei consueti 50, previsti dal codice stradale. La minore velocità consentita permette una migliore convivenza tra auto, biciclette e pedoni.

L'istituzione di una Zona 30 comporta un aumento della sicurezza stradale: abbassando la velocità dai 50 km/h ai 30 km/h, si riduce infatti di oltre la metà lo spazio di arresto e si aumenta il raggio del cono visivo di chi conduce il veicolo. Le statistiche indicano che nelle Zone 30 si riduce il numero di incidenti e di feriti. Inoltre, con l'istituzione di una Zona 30 si riduce la fase di accelerazione dei veicoli, con conseguente diminuzione del consumo di carburante, di emissioni inquinanti e della rumorosità del traffico.

“Istituire una Zona 30 significa avere un quartiere in cui un bambino può andare a scuola da solo in totale sicurezza, un anziano può attraversare la strada senza paura, in sintesi avere quartieri più sicuri e sani” , prosegue il Sindaco di Mogliano. “Infatti, come ricordato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’esposizione a un alto rumore di fondo disturba la qualità del sonno, provoca malattie cardiovascolari e disturbi nel comportamento. C’è da dire però, che purtroppo non tutti i quartieri possono diventare “Zone 30” perché mancanti dei requisiti richiesti dal Codice della Strada”.

 

 



Gianandrea Rorato

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