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28 gennaio 2022

Esteri

Ministro con l’acqua alle ginocchia per denunciare il rischio dei cambiamenti climatici

Il Ministro del piccolo stato di Tuvalu ha inviato un video di denucnia alla Conferenza sul clima Cop26

| Irene Zorzenoni |

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| Irene Zorzenoni |

Simon Kofe

TUVALU – Se nel nostro territorio i grossi mutamenti dovuti al cambiamento climatico sono già abbastanza evidenti, nelle isole di Tuvalu si è letteralmente sommersi da questo problema. A denunciare la situazione è stato Simon Kofe ministro della Giustizia, degli Affari esteri e Comunicazione dell’arcipelago di Tuvalu, che ha partecipato alla Cop26, la conferenza mondiale sul clima.

 

Nel suo provocatorio videomessaggio, diretto ai delegati riuniti nella città scozzese di Glasgow, il ministro vestito in giacca e cravatta ha tenuto il suo discorso sui rischi dell’innalzamento del mare, immerso nell’acqua fino alle ginocchia. Egli ha ribadito che “è nostro dovere comportarci da bravi vicini di casa con gli altri Stati” in una sempre più forte cooperazione internazionale contro il nostro comune nemico.

 

La denuncia di Kofe vuole mettere a confronto la situazione reale del cambiamento climatico che avviene a Tuvalu, il poco realistica contesto scozzese, dove si trovano gli altri rappresentanti. Il piccolo arcipelago di Tuvalu è uno stato indipendente (si trova a metà strada tra le isole Hawaii e l’Australia) e fa parte del Programma per il cambiamento climatico, migrazioni e sicurezza umana dell’Oceano Pacifico, assieme alle isole Fiji.

 

L’iniziativa si pone come obiettivo quello di affrontare il problema dei “climate refugees” (rifugiati climatici), ovvero coloro che sono stati costretti a lasciare la propria terra a causa del cambiamento climatico. Le isole sono inoltre impegnate in numerosi altri progetti di preservazione del territorio, soprattutto delle zone marittime, con il fine di sensibilizzare i propri cittadini sulla concezione di “mobilità umana” in quello che è lo schema sempre più complesso del cambiamento climatico. “Non possiamo stare fermi alle parole quando il mare si sta innalzando intorno a noi…dobbiamo attivarci oggi per assicurarci un domani”: queste le ultime parole del ministro che spera che il suo discorso sia veramente stato ascoltato.

 

FOTO pubblicata da Ministry of Justice, Communication and Foreign Affairs, Tuvalu Government

 

 


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Irene Zorzenoni

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