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18 luglio 2024

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Miane, vigneto a ridosso delle case di Premaor: sindaco firma ordinanza a tutela dei residenti

Residenti: “Ordinanza importante. Riconosciuti i nostri diritti”

| Claudia Borsoi |

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vigneto miane

MIANE - «Un’ordinanza che non ha precedenti, un’ordinanza importante» sottolinea Fabio Magro a nome dei residenti di via Rive, a Premaor, cittadini che dal 2019 convivono con un vigneto sorto, al posto di un’area boscata, dietro alle loro case. Sotto alla lente erano finiti i trattamenti e i prodotti impiegati. L’ordinanza l’ha firmata il 14 luglio il sindaco di Miane Danny Buso. Recepisce le indicazioni date dall’Ulss 2 a tutela dei residenti, tra loro un ragazzo che da un anno convive con una malattia neurologica rara.

 

«Le nostre abitazioni vengono definite “area specifica” ed essendo “area specifica” abbiamo ora delle norme di tutela – spiega Magro con riferimento ai contenuti dell’ordinanza -. Obbligo di una siepe alta 3 metri a protezione delle nostre case, e fin tanto che la siepe non sarà cresciuta di una barriera anti-deriva di pari altezza; obbligo di trattamenti a mano nei filari vicino alle nostre case e fino a 40 metri, mentre ora veniva impiegato il cannone; preavviso di 36 ore per i trattamenti con esposizione di un cartello che finalmente riporterà anche la sostanza utilizzata. Essere definiti “area specifica” è importante perché, come da regolamento di polizia rurale, le infrazioni compiute in prossimità delle nostre case andranno sanzionate da 5mila a 20mila euro e, inoltre, essendo un’ordinanza sindacale la sua violazione viene punita anche come reato penale ai sensi dell’articolo 650 del codice penale». Mercoledì sera la comunità di Premaor si è ritrovata per condividere i contenuti dell’ordinanza e la lettera dell’Ulss 2.

 

«Dopo che l’ordinanza è stata emanata, la situazione è cambiata – dà atto Magro -. Siamo riconoscenti all’azienda sanitaria perché è intervenuta immediatamente, con un sopralluogo, quando portata a conoscenza della situazione con un esposto di noi residenti che evidenziava il mancato rispetto delle prescrizioni date dal comune nel 2021, e al comune di Miane che ha tradotto le indicazioni dell’Ulss nell’ordinanza che ci aiuta a convivere con il vigneto».

 


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Claudia Borsoi

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