21 febbraio 2020

Treviso

"Mi picchia": donna trova il coraggio di denunciare i maltrattamenti durante la campagna di sensibilizzazione della polizia

Il marito è stato arrestato

Matteo Ceron | commenti |

immagine dell'autore

Matteo Ceron | commenti |

foto polizia

TREVISO – Un uomo di quarant’anni è stato arrestato dai poliziotti delle volanti per maltrattamenti in famiglia. Lo scorso mese di gennaio gli agenti erano venuti a conoscenza di una situazione di grave disagio nella famiglia dell’uomo, dato che lui, spesso a causa dell’abuso di alcol, si era spesso comportato in modo violento e minaccioso nei confronti della moglie, anche davanti ai figli minorenni.

 

Dopo che la donna è stata accompagnata in ospedale a seguito dell’ultimo episodio di violenza, i poliziotti sono riusciti a ricostruire cosa accadeva in casa, venendo a conoscenza di una situazione vessatoria, che ormai si protraeva da diverso tempo. L’uomo, dopo essere tratto in arresto, è stato accompagnato in carcere e nei suoi confronti è stata applicata la misura del divieto di avvicinamento a meno di cento metri dai luoghi frequentati dalla moglie e dai figli.

 

Il caso era venuto alla luce grazie al fatto che la donna vittima di violenza a gennaio si era rivolta ai poliziotti presenti con un camper appositamente attrezzato in centro nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore”, promossa dalla stessa polizia di stato. Anche questa mattina, in occasione di San Valentino, il camper era presente in centro, in piazza Aldo Moro, sempre allo scopo di avvicinare persone che possano aver qualche violenza da denunciare.

 

“L’iniziativa vuole agevolare e favorire un contatto diretto con le potenziali vittime e offrire il supporto di una squadra composta da operatori specializzati della Questura di Treviso, di psicologi e rappresentanti di diverse associazioni operanti nel settore – fa sapere la polizia -. L’obiettivo è quello di dare informazioni e di raccogliere le testimonianze di chi, spesso, ha ancora esitazione a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di polizia. Per sensibilizzare l'opinione pubblica su una maggiore consapevolezza, per combattere la violenza sulle donne, il personale della Questura, oltre ad essere tra la gente con il camper, sarà nelle scuole per incontrare gli studenti e parteciperà ai convegni per far emergere storie con risvolti non solo giuridici, ma anche culturali e sociali”.

 



foto dell'autore

Matteo Ceron

Leggi altre notizie di Treviso
Leggi altre notizie di Treviso
vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×