05 aprile 2020

Agenda

THE MESSENGER.

Quinto appuntamento con la rassegna "Cinema e Ambiente" di Vittorio Veneto - in collaborazione con LIPU sez. di Vittorio Veneto

Spettacolo - Teatro - Cinema

quando 24/03/2020
orario Dalle 21:00 alle 23:00
dove Vittorio Veneto
Multisala Verdi. Via Lioni 8 - Vittorio Veneto
prezzo Euro 5,00
info 3337840139
organizzazione Associazione Culturale "Cinema e Ambiente"

The Messenger
di Su Rynard (Canada/Francia 2015, 90’)
Menzione speciale Cinemambiente 2015
Premio miglior film - Festival de l’Oiseau et de la Nature - Abbeville, Francia 2016

In collaborazione con LIPU sez. di Vittorio Veneto

Dalla Foresta Boreale dell’estremo nord, alle pendici del Monte Ararat in Turchia fino alle strade di New York, The Messenger va alla scoperta delle tante cause antropiche della decimazione di usignoli, dendroiche cerulee, rigogoli, traupidi, frosoni e di numerose altre varietà di uccelli canori. Tra queste ci sono la caccia, l’inquinamento luminoso, le collisioni ad alta quota, gli oleodotti, i pesticidi e la distruzione degli habitat degli uccelli migratori.

Gli uccelli sono indicatori ambientali. Osservare ciò che accade loro è un modo per sintonizzarsi sulla condizione del pianeta. Gli uccelli hanno qualcosa da raccontarci e io ho voluto amplificare il loro messaggio”.
Su Rynard - Regista del documentario

Tra bellissimi colori e suoni melodiosi, il film ci fa conoscere più da vicino il serio pericolo che giorno dopo giorno minaccia la vita di moltissime varietà di uccelli canori. Costruzioni ingannevoli, luci artificiali, pesticidi, caccia e predatori sono soltanto alcuni dei fattori che determinano la loro progressiva moria.

Un racconto toccante che nasce da un legame profondo tra la regista e la natura. “Mi sono avvicinata alla questione anche attraverso la mia esperienza personale”, ci spiega Su Rynard, con cui abbiamo parlato del film. “La mia famiglia possiede un piccolo cottage estivo a circa tre ore a Nord Est di Toronto, dove ogni anno trascorro del tempo sin da quando sono nata. Le rondini piombavano sull’acqua, i beccofrusoni dei cedri cercavano cibo sui ciliegi e mi svegliavo al richiamo dei succiacapre. Senza gli scarabocchi a matita fatti ogni anno da mia madre sul nostro atlante illustrato, non avremmo testimonianze che questi uccelli siano mai vissuti nel nostro angolo di mondo. Ho elaborato la loro scomparsa come un mio problema personale, solo di recente ho realizzato che è parte di un problema più grande”.





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