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24 luglio 2024

Castelfranco

#menopausapiupiacere

RUBRICA - "Il tè delle cinque" con Fanni Guidolin

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RUBRICA - La menopausa è quella fase della vita di una donna nella quale l'ovulazione mensile si ferma per almeno 12 mesi consecutivi ed è in genere preceduta da un periodo di sei o sette anni, chiamato premenopausa in cui il ciclo mestruale può presentare delle irregolarità: accorciarsi o allungarsi, saltare un mese o due di perdite per poi tornare. La scomparsa per dodici mesi consecutivi del ciclo mestruale è indice di possibile ingresso in menopausa definitiva. E' un evento del tutto fisiologico e normale che segna la fine della vita fertile di una donna ma ricco di ansia e preoccupazioni, aggravate dalla variazione ormonale che può oscillare dolcemente o in modo brusco.

 

Mucosa vaginale che si assottiglia, disfunzioni perineali, calo della libido, alterazione del peso, del sonno, dell'umore e difficoltà digestive, stitichezza e osteoporosi sono solo alcune delle possibili ma non necessariamente presenti alterazioni della menopausa. Entra quindi in gioco la nostra capacità di contrastarle attivamente in tutti i modi possibili. Ed esistono. Eccome se esistono quei modi. E non mi riferisco certo all'utilizzo di markers di riserva ovarica, con i quali si può conoscere in anticipo anche quando una ragazza di 20 anni entrerà in menopausa. Ma è proprio necessario pianificare tutto? D'accordo se una donna cerca una gravidanza che non arriva trovo corretto studiare l'assetto ormonale. Ma a cosa serve sapere se avremo una menopausa precoce quando non si trova la persona giusta o quando altri motivi spingono ad attendere? O sapere che entrerai in menopausa a 48 anni piuttosto che a 54? A voler pianificare tutto non ci dimentichiamo di vivere?

 

Tanto l'ansia sopraggiunge ugualmente quando le cose non vanno come vorremmo. Ve la immaginate una donna di trent'anni ancora alla ricerca dell'uomo della sua vita che scopre di avere una riserva di ovuli per soli altri tre anni? Se il desiderio di maternità fosse dominante, nella migliore delle ipotesi rischierebbe di accontentarsi del primo che capita e allora addio vita. Nella peggiore, entrerebbe in depressione o in psicoterapia. Il risentimento potrebbe prendere il sopravvento sull'amore vero e sulla sua vita che sarebbe poi una catastrofe. Nell'esistenza delle donne non possiamo cambiare tutto.

 

Molte cose dipendono da noi certo ma altre le dobbiamo solo accettare. Dovremmo smettere di colpevolizzarci se le cose non vanno come vorremmo e credere che la vita è anche frutto del caso, della fortuna e di chi incontriamo nel nostro cammino. Cominciamo però con l'immaginare la menopausa come una tappa che può dare uno slancio nuovo alle donne. Invece molte usano questa fase come alibi della perdita di desiderio, della ciccia sulle cosce e della stanchezza. Affrontiamo con determinazione questo cambiamento vivendolo come un nuovo inizio. Un sesso più libero e trasgressivo, maggiore cura del corpo e della mente, più sano egoismo, una terapia ormonale sostitutiva laddove è possibile, la cura del pavimento pelvico e nuovi lussi. Come più tempo per noi. Per un nuovo look o un nuovo hobby. Ho lanciato così un nuovo hashtag sulla mia pagina Instagram: #MENOPAUSAPIUPIACERE così come dovrebbe essere il climaterio. Un luogo tutto da scoprire, a misura di donna e bellissimo. Più di prima. Certe vite nascono come se fossero scritte da altri. Facciamo che la nostra sia scritta da noi e sia di puro piacere.

 

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Fanni Guidolin
Consulente sessuale - cura la rubrica “SexInTheGarden” sulla pagina Instagram fanni_greenlover

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