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03 dicembre 2021

Montebelluna

Memoriale Grande Guerra a Villa Pisani, studenti al lavoro per il nuovo giardino

Se ne occupano i ragazzi dell’Istituto agrario Sartor nell’ambito dell’Alternanza Scuola-Lavoro

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MONTEBELLUNA - Procedono a gran ritmo I lavori all’interno di Villa Pisani di Biadene di Montebelluna, dove il prossimo 3 novembre sarà inaugurato il Memoriale Veneto della Grande Guerra. Lavori che stanno coinvolgendo anche gli studenti dell’Istituto agrario Sartor, sede associata di Montebelluna, che proprio in questi giorni stanno sistemando il giardino antistante la Villa. L’attività degli studenti rientra nell’ambito dell’iniziativa «Tutta un’altra ASL - Un memoriale per i giovani» il progetto formativo di Alternanza Scuola-Lavoro ideato da Fondazione di Venezia e Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, in collaborazione con il Comune di Montebelluna, in occasione della nascita del Meve e rivolto agli studenti degli istituti di istruzione superiore della Regione.

 

Il progetto ha la finalità di trasmettere ai ragazzi il rispetto e il recupero della memoria e del patrimonio del loro territorio, rendendoli parte attiva e mettendoli alla prova in situazioni nuove e creative. Sarà infatti facilitata la manifestazione di competenze e abilità, e l’acquisizione di nuove conoscenze favorite dal contesto, del tutto nuovo e prestigioso, in ambito storico, culturale, turistico e museale.  L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto più generale “Tutta un’altra ASL” avviato nell’a.s. 2016/2017 e nato da un’idea di Livia Andrigo e Giorgia Mimmo, rispettivamente dell’Ufficio Scolastico Regionale e di Fondazione di Venezia.

 

La proposta è destinata ai Licei del Veneto ed ha come obiettivo l’agevolazione dell’incontro tra scuola e mondo del lavoro. Nell’ambito del programma, la Fondazione di Venezia individua una rete di soggetti (aziende ed enti) in grado di garantire esperienze diversificate di ASL, definite con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, e funge da piattaforma di coordinamento tra scuola e soggetto ospitante. In virtù della vocazione, dei contenuti e dell’impostazione interattiva e multimediale del Memoriale della Grande Guerra, Fondazione di Venezia, USRV e Comune di Montebelluna hanno proposto agli istituti superiori del territorio regionale percorsi di Alternanza Scuola – Lavoro di alto profilo relativi a 8 ambiti diversi (comunicazione, lingue straniere, moda, gioiello, giardino, multimedia, arte e ristorazione) coerenti con l’indirizzo di studi dei ragazzi e con le attività che andranno a svolgere all’interno della struttura. Questa iniziativa, infatti, a differenza del programma originario “Tutta un’altra Asl”, si rivolge anche agli istituti tecnici e professionali consentendo così l’espressione di tutte le competenze che contribuiscono alla nascita di un “Memoriale della Grande Guerra”. E’ proprio grazie a questo progetto che gli studenti della 3AS dell’Istituto agrario Sartor in questi giorni si sono occupati del ripristino e della sistemazione del giardino della Villa. Accompagnati dai docenti Francesco De Vita e Davide Tocchetto, i ragazzi si sono cimentati nelle potature, nella cura del manto erboso, nel taglio delle siepi, nella decespugliazione, nella posa dei nuovi roseti e nella semina dell’erba, conferendo così un nuovo volto alla facciata principale del nuovo Meve.

 

“Questo progetto di Alternanza Scuola-Lavoro - commenta la direttrice del Meve, Monica Celi - è particolarmente importante perché rende partecipi le nuove generazioni in un momento unico che è quello della realizzazione di una istituzione come quella del Memoriale. Il fine è quello di creare una consapevolezza che parte dalla memoria attiva di quello che è il nostro contemporaneo, mentre i ragazzi diventano così promotori e attori nella divulgazione che passa attraverso l’esperienza”.

 

Conclude il sindaco, Marzio Favero: “Ringrazio gli insegnanti e gli alunni che si stanno prestando a questa operazione perché avvia un percorso di collaborazione tra il mondo della scuola e il Meve, che è concepito per rivolgersi alle nuove generazioni, ancora prima della sua inaugurazione. Grazie anche alla direttrice del Museo, Monica Celi che porta avanti il dialogo con il Miur”.

 


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