13 luglio 2020

Italia

Per i medici lombardi sono "Dati inattendibili per nascondere la Caporetto?"

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Per i medici lombardi sono

"Non vorremmo che la confusione sui dati" dell'emergenza coronavirus" servisse a nascondere la responsabilità dei generali nella 'Caporetto' della sanità pubblica italiana". Paola Pedrini, segretario della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) della Lombardia definisce "sempre più inattendibili" i numeri diffusi su Covid-19 ed esprime il timore che "traggano in inganno l'opinione pubblica".

Pedrini guarda alla situazione attuale in Lombardia e nelle aree della regione più colpite. Uno dei temi al centro del dibattito in questi giorni riguarda gli accessi ai pronto soccorso che sembra stiano vivendo un alleggerimento della pressione, e i malati che restano a casa. "Il ragionamento è un altro - osserva Pedrini - Prima si facevano i tamponi solo ai ricoverati, da qualche giorno si fanno ai ricoverati e agli operatori sanitari sintomatici, che sono quasi tutti ovviamente positivi anche se con pochi sintomi.

Questo ha creato un dato di positivi non ricoverati sul territorio che prima non esisteva, numeri falsi perché riferiti ai soli operatori sanitari e non alla popolazione intera". "A questi numeri possiamo eventualmente aggiungere qualche tampone di controllo ancora positivo fatto ai dimessi convalescenti - spiega -. Ci chiediamo se chi gestisce i numeri è solo incompetente, se vive in un universo parallelo o se ci sta marciando".

 



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