26 ottobre 2020

Treviso

MC ITALY: "UN MOSTRUOSO ATTO DI TRADIMENTO NAZIONALE"

Il Guardian accusa Zaia di ...depravazione gastronomica

| Emanuela Da Ros |

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| Emanuela Da Ros |

MC ITALY:

"Zaia? Ha commesso un mostruoso atto di tradimento nazionale".

La bacchettata, di quelle toste, al ministro Luca Zaia gliela dà niente meno che il Guardian. La versione online del quotidiano inglese mette alla gogna il nostro ministro e ritiene che quanto ha fatto sia peggio di (parole del Guardian) "un Presidente del Consiglio che si rotola con giovani donne" e degli scandali legati alla finanza, alla politica, alla giustizia che hanno interessato il governo italiano. Per il Guardian, Zaia ha commesso il male peggiore di tutti i mali già inflitti al paese.

Cos'ha fatto Zaia per far attirarsi l'ira funesta del Guardian? Ha battezzato (lo si scriveva un paio di giorni fa) la nuova linea di hamburger Mc Italy. Questa "connivenza" tra prodotti italiani doc e la grande distribuzione Mc Donalds, secondo il media inglese, è una mossa dequalificante. Per tutta la nostra tradizione, per la nostra storia (non solo gastronomica), per la nostra identità (che si trova spesso nel cibo).

Le parole taglientissime del Guardian ovviamente hanno fatto reagire il ministro nostrano che, in una lettera aperta al direttore del Guardian, accusa "certa stampa e certa politica" di "involgarimento".

“La sinistra e i suoi megafoni – scrive il ministro - continuano ad abbaiare alla Luna, sempre più lontani dai problemi reali e rinchiusi nella loro sterile ortodossia morale, che soffoca qualunque tipo di sviluppo, che impedisce loro di avere una visione chiara e trasparente della realtà. Vogliamo dare a questa sinistra una cattiva notizia: Stalin è morto. E non ha mai frequentato McDonald’s”. “Lo fanno invece – continua Zaia - milioni di ragazzi europei. E milioni di agricoltori europei soffrono la più grave crisi economica dopo il ’29. L’operazione McItaly porta nelle tasche di quelli italiani, ogni mese, tre milioni e 448 mila euro di reddito aggiuntivo. E consente a chi frequenta McDonald’s di scegliere un panino sano, fatto con prodotti Made in Italy DOP e IGP”. “Speriamo che questo li conquisti – conclude il Ministro Zaia - e ci aiuti a convincerli ad abbandonare il junk food in favore di una alimentazione più sana. Siamo convinti di riuscirci. Poi, come i Gesuiti, proveremo anche a ‘convertire gli infedeli’ di sinistra, che mai si sono sporcati le scarpe di terra e che nei supermercati, dopo una quotidiana filippica contro chi vuol fare della qualità un diritto di tutti e non un lusso di pochi, si dirigono direttamente nel reparto Organic Food, con il portafogli gonfio e la coscienza leggera”.

Insomma, per Zaia, il panino è un pretesto politico creato dagli "infedeli di sinistra" per dare addosso a lui, alla sua politica, al governo italiano. E il ministro, di solito così pacato, in questo intervento (tirando fuori addirittura Stalin!) sembra mutuare un po' il lessico del suo presidente del consiglio che ama far riferimento al comunismo quando si sente punzecchiato. Mah! Che il Guardian abbia ferito davvero Zaia?

 

 

 

Di seguito pubblichiamo l'articolo apparso sul Guardian, con relativa traduzione.

If ever there was a sign of the moral bankruptcy of Silvio Berlusconi's government, it is the sight of a McDonald's apron wrapped around the svelte frame of the Minister of Agriculture, Luca Zaia as he helped launch the new McItaly range of burgers. The President of the Council cavorting with young women, the allegations of shady connections, slippery financial arrangements, dubious political allegiances, and all-round dodgy dealings are as nothing when compared to this monstrous act of national betrayal. Signor Zaia may make cooing noises – "we want to give an imprint of Italian flavours to our youngsters," he said as he whipped up one of McDonald's new line of McItaly burgers, a devilish concoction of artichoke spread, Asiago cheese and lettuce, all produced in Italy including the hamburger meat and the bread - but the silence of the lambs would be more appropriate. 'An imprint of Italian flavours'! Did you ever hear such humbug? It is quite clear that Signor Zaia wouldn't let such offensive products near his own mouth unless there was a photo opportunity attached to it. An Italian once said to me, "the trouble for you foreigners is that Italians speak in dialect and eat in dialect." It is a problem. Even Italians from different parts of the country can have difficulties understanding each other. But it is also a delight. Italy has enjoyed a food culture of unparalleled richness and diversity. For many Italians, their very sense of identity lies in the food, not just of the region in which they were born, but of the town, village, hamlet, even house. And they hold to the superiority of their local produce and dishes with passion. That is why eating your way round Italy is such a continual delight. Pleasure lies in diversity, not homogeneity. Who wants to eat the same stuff the whole world over? It's boring. It's the kind of global mind-numbing sameness and taste bud-mugging mediocrity that McDonald's embodies. No-one in their right mind can see McDonald's as either a force for good in the world or as representing the sunny uplands of gastronomy. But there was something more than just political opportunism and commercial public relations in the place where this sad act of betrayal took place, the flagship branch of McDonald's near the Spanish Steps in Rome. It has a symbolic significance. It was the opening of this very branch, let us remind ourselves, that spurred Carlo Petrini and other far-sighted friends, to set up Slow Food to resist the forces of gastro-globalisation and homogenisation, and to celebrate diversity, difference, individuality and quality. It does not bode well for the healthy survival of Italy's extraordinarily diverse food culture that the government should be seen to be embracing its very antithesis with such unbridled enthusiasm. But then, perhaps we should not be surprised. The Italian political classes do not have a good record for acting in the best interests of the people. As a Sicilian friend once observed, "there isn't the same contract between our politicians and the Italian people as exists in the UK". It could be argued that that doesn't exist now either, but that's another issue. 'McDonald's speaks Italian', declares the advertising slogan. It may well do, but it is the corporate Italian of Signor Berlusconi and his ghastly crew of cronies rather than the vast range of regional dialects that most Italians slip into to declare their personal allegiances. We can only hope that the Italians show stiffer resolve than other countries around the world (full statistics are here) which continue to embrace McDonald's in ever more depressing ways. "We will ... try to 'convert the infidels' of the left". Read the response to this piece from Italian agriculture minister, Luca Zaia

 

 

Se mai c'è stato un segno del fallimento morale del governo di Silvio Berlusconi, è la vista di un grembiule di McDonald's avvolto attorno al corpo snello del ministro dell'Agricoltura, Luca Zaia che ha contribuito a lanciare la nuova gamma McItaly di hamburger. Il presidente del Consiglio sorpreso a fare capriole con le donne giovani, le accuse di connessioni ombrose, le viscide disposizioni finanziarie, le dubbie appartenenze politiche, e tutti i rapporti dodgy-round non sono nulla in confronto a questo mostruoso atto di tradimento nazionale.

Il signor Zaia può tuonare - "vogliamo dare un'impronta di sapori italiani ai nostri ragazzi", mentre lancia la nuova linea di hamburger di McDonald's McItaly, un intruglio diabolico di carciofo, formaggio Asiago e lattuga, prodotti in Italia, compresa la carne di hamburger e il pane - ma il silenzio degli agnelli sarebbe più appropriato. 'L'impronta della lingua italiana nel sapore! Hai mai sentito 'sta fandonia? È chiaro che il signor Zaia non avrebbe permesso che tali prodotti si avvicinassero alla sua bocca se non vi fosse stata la ghiotta occasione di una foto.

Un italiano, una volta mi disse: "Il problema per voi stranieri è che gli italiani parlano in dialetto e mangiano in dialetto". Si tratta di un problema. Anche gli italiani provenienti da diverse parti del paese possono avere difficoltà di comprensione reciproca. Ma è anche un piacere. L'Italia ha goduto di una cultura alimentare di un'ineguagliabile ricchezza e diversità.

Per molti italiani, il loro senso di identità si trova nel cibo, non solo della regione in cui sono nati. E tenere alla superiorità dei loro prodotti locali è una bella passione. È per questo che girare per l'Italia è un piacere continuo. Il piacere sta nella diversità, non nell'omogeneità. Chi ha voglia di mangiare le stesse cose del mondo intero? È noioso. E 'il tipo di mente globale-senza identità e pessimo gusto-rapina mediocrità che McDonald's incarna. Nessuno sano di mente può vedere in McDonald's il paladino del bene nel mondo o un rappresentante delle altezze soleggiate della gastronomia.

Ma c'era qualcosa di più di un'opportunismo politico e commerciale di pubbliche relazioni nel luogo in cui questo atto di tradimento triste ha avuto luogo, il ramo di punta di McDonald's nei pressi della Piazza di Spagna a Roma. Ha un significato simbolico. E 'stata l'apertura di questo locale, dobbiamo ricordare a noi stessi, che aveva spinto Carlo Petrini e altri a istituire Slow Food per resistere alle forze della gastronomia vestita di globalizzazione e omogeneizzazione, e per celebrare la diversità, la differenza, l'individualità e la qualità. Non fa ben sperare per la sopravvivenza sana della cultura in Italia che il governo abbracci la sua antitesi con tale entusiasmo sfrenato.

Ma poi, forse, non dovremmo essere sorpresi. La classe politica italiana ha un ottimo record per non agire nel migliore interesse del popolo.

'McDonald's parla italiano', dichiara lo slogan pubblicitario. Può essere, ma la corporazione italiana del signor Berlusconi e l'equipaggio spettrale dei suoi amici piuttosto che alla vasta gamma di dialetti regionali a cui la maggior parte degli italiani si dichiara fedele esprime altro. Possiamo solo sperare che gli italiani si mostrino più rigidi rispetto ad altri paesi nel dare un abbraccio sempre più deprimente a McDonald's.


 


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Emanuela Da Ros

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