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27 novembre 2021

Nord-Est

Martedì il varo del "pattuglione" multiruolo delle Fiamme Gialle

La nuova nave ha una lunghezza fuori tutto di 61 metri, una larghezza di 10 metri, un dislocamento di 500 tonnellate e un’immersione a pieno carico di 3,50 metri

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

la nave

ROVIGO - Martedì 19 ottobre, alla presenza del Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana e delle più alte autorità del Corpo, sarà varato il Pattugliatore Multiruolo “P 04 Osum”.
L’evento si terrà ad Adria (RO), presso lo stabilimento del cantiere navale costruttore “Vittoria”, azienda leader internazionale nella progettazione e costruzione di navi militari e imbarcazioni da lavoro in acciaio e alluminio.

Si tratta di una nuova e modernissima unità navale, particolarmente performante e tecnologicamente all’avanguardia che andrà ad implementare la capacità operativa del Corpo. Grazie alla sua configurazione multiruolo, la nave sarà in grado di assicurare la vigilanza delle frontiere marittime comunitarie e l’interdizione dei traffici illeciti, esercitando un ruolo strategico per la sicurezza di tutta l’area del “Mediterraneo allargato”.
Per le sue ragguardevoli dimensioni, il Pattugliatore “Osum” è l’unità più grande che sia stata progettata nella storia del Servizio Navale del Corpo. La nave, infatti, ha una lunghezza fuori tutto di 61 metri, una larghezza di 10 metri, un dislocamento di 500 tonnellate e un’immersione a pieno carico di 3,50 metri.

Essa si caratterizza per la forma della prua ad ascia denominata “axe bow” che assicura eccellenti doti di tenuta al mare e un incremento della capacità operativa e della velocità di pattugliamento, anche in condizioni meteomarine avverse. Il Pattugliatore, completamente in acciaio, è dotato di un sistema di propulsione diesel-elettrico che rappresenta la prima applicazione di motorizzazione green a bordo di una nave in dotazione a una forza di polizia e che consente di adottare diversi assetti di navigazione in funzione del tipo di missione, aumentando l’autonomia operativa sino a 15 giorni continuativi, assicurando minori costi di esercizio e un minore impatto ambientale.

L’“Ammiraglia”, inoltre, dispone di un ampio e attrezzato locale officina che consente di assolvere al compito di “nave appoggio” per l’assistenza e il supporto tecnico-logistico, anche per operazioni fuori area, e di una zona per il decollo e l’appontaggio di un drone aereo, implementandone notevolmente la capacità di scoperta. Due battelli pneumatici di circa 9 metri, con una motorizzazione entrobordo da 550 cv in grado di sviluppare una velocità di 40 nodi, assicurano una notevole efficacia operativa per le attività di boarding, anche in condizioni di mare formato. Il sistema di combattimento è articolato su quattro sotto sistemi principali, rispettivamente per la navigazione, il comando e controllo, le comunicazioni e l’arma, che sono stati forniti da aziende già in partnership con il Corpo, in grado così di assicurare l’elevato standard tecnologico che connota la flotta navale della Guardia di Finanza. Il Pattugliatore, come avviene per tutte le unità navali del Corpo, è classificata dal Registro Italiano Navale (RINA) in accordo alle Rules for the classification of fast patrol vessels. I locali interni e climatizzati assicurano ai 32 militari d’equipaggio - uomini e donne - confortevoli condizioni di vita.

L’approvvigionamento del Pattugliatore è stato cofinanziato con risorse di matrice comunitaria stanziate dalla Commissione Europea e finalizzate all’acquisizione di mezzi aeronavali da impiegare prevalentemente nell’ambito di operazioni congiunte con l’Agenzia Frontex per il controllo delle frontiere esterne dell’Unione Europea. L’organismo comunitario ha selezionato il progetto del Corpo nell’alveo di numerose proposte avanzate da diversi stakeholders di livello internazionale, confermando l’efficacia dei progetti istituzionali. L’unità navale, la cui immissione in servizio è prevista entro il primo trimestre del 2022, che andrà a consolidare il ruolo riconosciuto alla Guardia di Finanza quale unica polizia del mare, si inserisce nell’ambito di un più ampio, strategico progetto di ammodernamento e potenziamento della flotta navale che consentirà al Corpo di disporre di una flotta navale di circa 400 unità e assolvere in maniera ancora più efficace alle funzioni di unica polizia del mare ed a quelle esclusive di polizia economico-finanziaria, strumentali al presidio dei circa 8000 km di costa della nostra Penisola, alla vigilanza delle frontiere marittime comunitarie ed al contrasto dei traffici illeciti. Il Pattugliatore è intitolato “Osum”, fiume dell’Albania meridionale, a memoria dei fatti d’armi che hanno visti eroicamente e valorosamente protagonisti i finanzieri in occasione dei due conflitti bellici mondiali.

 



Gianandrea Rorato

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