18 maggio 2021

Esteri

Marijuana, alcol e soldi a chi si vaccina. Gli States incentivano i riluttanti

Per raggiungere l’immunità di gregge bisogna convivere tutti, in qualunque modo

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cannabis

USA - La campagna vaccinale, partita alla grande negli USA, sta rallentando. La causa? Gli indecisi, gli scettici, coloro che nonostante la disponibilità di vaccini (l’offerta è ormai superiore alla domanda), non vogliono vaccinarsi. E così, da parte di Stati, aziende e attività parte la corsa all’incentivo: c’è chi offre birra, chi marijuana, chi soldi o pop-corn.

 

Il West Virginia ha deciso ad esempio di premiare i vaccinati tra i 16 e i 35 anni con un buono di 100 euro da utilizzare per gli acquisti. Il marchio di birra Samuel Adams, invece, offre da bere ai primi 1.000 che postano sui social la foto del vaccino fatto. Alcuni dispensari medici regalano marijuana a chi si vaccina, mentre la catena Kruspy Kreme dona ciambelle agli immunizzati.

 

Altro? I Chagrin Cinemas offrono pop-corn gratis a chi dimostra di aver fatto il vaccino, e diversi ristoranti fanno uno sconto anche del 50% sul menù. Diverse infine sono le catene dei colossi che pagano i propri dipendenti per vaccinarsi. Tra questi McDonald’s.

 


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