23 novembre 2020

Castelfranco

Marcon giura da sindaco e il suo discorso sembra un “ramoscello d’ulivo”

Il discorso d’insediamento del primo cittadino al consiglio comunale di ieri sera è stato caratterizzato dall’invito ad essere costruttivi

| Leonardo Sernagiotto |

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Marcon giura da sindaco e il suo discorso sembra un “ramoscello d’ulivo”

FOTO - Giuramento del sindaco Stefano Marcon, ieri sera al primo consiglio comunale di Castelfranco

 

 

CASTELFRANCO - «Sento la responsabilità del nuovo mandato». Sono state queste le parole espresse ieri sera da Stefano Marcon nel primo consiglio comunale della nuova amministrazione da lui guidata, che ha visto anche il suo giuramento del rispetto della Costituzione. Il sindaco, dopo i ringraziamenti alla sua squadra e ai suoi collaboratori, passati e presenti, ha voluto iniziare i lavori consiliari con un appello alla minoranza: «La campagna elettorale è stata dura. Ora, al di là della retorica, mi piacerebbe che ci ponessimo tutti con uno spirito costruttivo. Sembra un ‘discorso fatto’ ma non è così» ha rassicurato il sindaco, che ha poi aggiunto: «Il clima è di forte incertezza a causa alla pandemia. Conto sull’apporto di tutti, dando molta importanza anche al linguaggio. Toni meno catastrofistici aiutano a porci in modo meno allarmante».

 

Nel corso della seduta, il sindaco ha aggiornato il Consiglio riguardo l’incontro avvenuto a porte chiuse il giorno precedente con Giorgio Roberti (direttore Iov), Francesco Benazzi (direttore Ulss 2) e i primari dell’ospedale cittadino: «Al San Giacomo non ci sono muri. La collaborazione tra Ulss e Iov è pienamente fattiva, con la consapevolezza reciproca di rappresentare l’uno per l’altro un valore aggiunto. Stiamo lavorando su alcune criticità, come la presenza dei due Cup, che genera confusione, in quanto i due sistemi informatici non comunicano tra loro. A fine anno vi è poi la discussione sulle schede ospedaliere riguardanti la Chirurgia vascolare e quella generale, sebbene il Covid abbia sfalsato di molto i dati a disposizione. Riguardo lo Iov, entro fine novembre sarà pronto il progetto per i bunker di radioterapia, un’opera dal costo di oltre 7 milioni di euro».

 

Tranne per il problema del reclutamento degli anestesisti, agli occhi del sindaco non sembrano esserci criticità: «Speriamo che il San Giacomo esca dal momento di impasse, che l’hanno visto danneggiato dall’immagine di incertezza data verso l’esterno. Io guardo ai punti di forza dell’ospedale, con l’auspicio che esso diventi punto di riferimento nazionale».

 


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