26 febbraio 2021

Treviso

Marca gioiosa et… indigente

EDITORIALE - La pandemia ha messo economicamente in ginocchio tante famiglie anche in provincia di Treviso

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

povertà

EDITORIALE – La situazione venutasi a creare con la pandemia sta avendo serie ripercussioni economiche per molti e sono numerose le famiglie in difficoltà. La perdita del lavoro, i minori guadagni o le tardive risorse istituzionali hanno dato fondo ai risparmi della gente e tirare avanti per molti sta diventando gravoso. Un’indigenza strisciante, di cui si parla perlopiù in maniera generica ma basta guardarsi in giro, per imbattersi in emblematiche situazioni di disagi concreto.

Una conoscente mi ha raccontato che di recente, fuori da un supermercato, ha assistito ad una scena che da giorni non riesce a togliersi dalla mente. Una mamma visibilmente imbarazzata e tesa, al figlioletto che faceva i capricci per il mancato acquisto di un dolcetto spesso pubblicizzato in televisione ha risposto esasperata: “Smettila, non possiamo comprarlo, perché non ho più soldi!”.

“Il volto tirato di quella madre mi ha dato i brividi e visto il suo stato di agitazione ho desistito dal propormi per l’acquisto di ciò che il bimbo desiderava, nel timore di offenderla – racconta -. Il nostro sguardo si è incrociato per un istante e il gelo della sua disperazione mi ha mortificata, come chi inopportunamente sorprende qualcuno in un momento di vulnerabilità. Ora temo di aver sbagliato a non rompere la barriera del pudore”.

Una lettrice mi ha poi segnalato che in un gruppo Facebook del capoluogo della nostra provincia è comparso il post di una donna che chiedeva se qualcuno avesse una stufetta da regalare perché per le sue difficoltà economiche le è stata bloccata l’erogazione del gas. “Fa tanto freddo” ha commentato! Sotto alla richiesta di aiuto diversi messaggi, sintetici, concreti, solidali e generosi: “Scrivimi in privato che te la do io”.

Racconti significativi che ci fanno apprezzare ciò che abbiamo ma che ci devono anche far riflettere sul fatto che troppo spesso, senza dover scomodare le regole Covid sul distanziamento, siamo lontani dalle persone e non ci accorgiamo delle loro difficoltà. Si è detto e scritto tanto sul fatto che la pandemia possa essere l’occasione per essere migliori, più umani e attenti agli altri: beh speriamo sia così!



FOTO pubblicata da Andrea Scanzi con la seguente didascalia: “Tutta la crisi devastante che stiamo vivendo racchiusa in una sola foto. I manichini, al caldo, vestiti di lusso. Gli esseri umani, al gelo, senza niente. Racconta sin troppo bene il nostro presente. Una sorta di apocalisse al rallentatore”.

 


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Ingrid Feltrin Jefwa
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