08 marzo 2021

Conegliano

Manuale contro la violenza sulle donne

Il 31,5% delle donne tra i 16 e 70 anni ha subìto almeno un episodio di violenza

| Stefania Rotella |

| Stefania Rotella |

Manuale contro la violenza sulle donne

SANTA LUCIA DI PIAVE - La violenza sulle donne al centro di una tesi di laurea. Leonardo Gava, 22 anni, ha scritto la sua tesi affrontando lo scottante, spinoso, purtroppo attuale, problema della violenza sulle donne. Gava, residente a Santa Lucia di Piave, si è laureato il 9 marzo scorso, il giorno dopo la festa della donna, in Comunicazione grafica e multimedialità all’Università Iusve di Mestre, discutendo una tesi riguardante un progetto editoriale intitolato “Manuale contro la violenza sulle donne”. Gava si è diplomato nel 2012 perito elettronico e delle telecomunicazioni all’ITIS Galilei di Conegliano. Da sempre si interessa di fotografia.

Perchè una tesi sulla violenza alle donne?
Ho iniziato ad informarmi al tema della violenza sulle donne nel 2013, anno in cui ho partecipato alla realizzazione di un video/documentario. Da allora, studiando comunicazione, mi sono imbattuto spesso in campagne pubblicitarie legate al tema, valutandone errori comunicativi come stereotipi, sessismo e shockvertising. Nel 2014, in ambito accademico, ho creato una campagna pubblicitaria contro la violenza sulle donne chiamata "Io non ci sto" (di cui tutt'ora esiste una pagina facebook), grazie alla quale ho ricevuto una menzione speciale da Pubblicità Progresso nell'ottobre dello stesso anno. Continuando in questi anni ad informarmi al tema della violenza ho deciso di scrivere questo libro per colmare un vuoto comunicativo che riguarda i prodotti cartacei sulla violenza.

In cosa consiste il progetto?
La mia tesi intitolata "Manuale contro la violenza sulle donne - Progetto editoriale per la definizione della violenza e delle possibili soluzioni" riguarda un libro, un manuale appunto, in cui tramite l'infografica sono spiegati tutti gli aspetti della violenza sulle donne, enunciando anche le soluzioni pratiche da adottare in caso di violenza. Il manuale è progettato graficamente per essere appetibile al pubblico generico informando anche riguardo la piaga della "mancata denuncia": secondo i dati Istat 2014, in Italia il 31,5% delle donne tra i 16 e 70 anni ha subìto almeno un episodio di violenza durante la vita, mentre il 23,5% delle vittime non ha rivelato a nessuno la violenza subìta (cifra che arriva fino al 39,9% se l'aggressore è il partner). Valutando che il 79,9% delle vittime sì è rivolta ad amici, parenti, familiari e colleghi (e non a personale specializzato) per denunciare il fatto, ho realizzato un progetto in grado di formare un gran numero di persone consapevoli del problema e di come intervenire in caso di violenza senza assumersi rischi.

Le soluzioni alla violenza?
La violenza sulle donne, secondo il mio parere, si combatte formando le persone sul tema. Più le persone diventano consapevoli più è possibile accorgersi dei casi e più saranno efficaci le soluzioni date dalla legge. Le donne vittime di violenza, purtroppo, hanno enormi difficoltà nel farsi aiutare: l'aiuto delle persone vicine diventa quindi fondamentale.

Il futuro?
Nell'immediato futuro spero di trovare lavoro come graphic designer o fotografo, in modo da valutare l'opportunità di continuare gli studi universitari e specializzarmi ancora di più. In questi mesi sarà mia intenzione cercare enti pubblici o privati per dare un futuro al progetto editoriale da me creato con la speranza di renderlo davvero un progetto utile a combattere il fenomeno della violenza. A lungo termine spero di diventare un Art Director e collaborare per aziende, enti.

Stefania Rotella ©Riproduzione riservata

 


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Stefania Rotella

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