20 gennaio 2021

Montebelluna

Maffioli: la Provincia si difende “è una soluzione temporanea”

Gli studenti dell’alberghiero costretti a trasferirsi da Montebelluna ad Asolo, per la mancanza di spazi

| Margherita Zaniol |

| Margherita Zaniol |

Montebelluna, futura sede delI'Istituto alberghiero Maffioli in via Biagi

MONTEBELLUNA – Le posizioni critiche delle minoranze di Montebelluna e i malumori in città hanno imposto delle precisazioni da parte della Provincia di Treviso sulla scelta di trasferire le classi dell’Istituto alberghiero Maffioli ad Asolo. La Provincia di Treviso difende la sua scelte sottolineando che è stata fatta in sinergia con Montebelluna ma apre anche a soluzioni diverse.

“Non vi è alcuno “scontro” tra la Provincia di Treviso e il Comune di Montebelluna sugli spazi scolastici, anzi – afferma il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon – sono mesi che lavoriamo in totale sinergia tra Comune e Provincia per cercare tutte le possibili soluzioni difficile per l’emergenza COVID che ha imposto una revisione di tutti gli spazi scolastici. Abbiamo fatto sopralluoghi su sopralluoghi e quella individuata, è l’ultima possibile. Ed è una soluzione totalmente e assolutamente temporanea, non c’è alcun trasferimento definitivo dell’Istituto Maffioli da Montebelluna, che continuerà ad ospitare infatti anche i laboratori in via Ferratine e godrà di un adeguato servizio di trasporto.

La piena collaborazione tra Provincia e Comune ha consentito finora di programmare importanti interventi: è stato già validato il 26 ottobre il progetto definitivo di realizzazione del nuovo Istituto in via Biagi per circa 9 milioni di euro e sono in corso i lavori di ristrutturazione e consolidamento strutturale presso la succursale di Viale della Vittoria dell’Istituto Veronese per oltre 2.200.000 euro. La Provincia è sempre disponibile a valutare tutte le possibili soluzioni nella piena condivisione con i Comuni, le Autorità Scolastiche per dare alle famiglie e agli studenti il servizio migliore possibile. Se emergeranno nuove soluzioni, siamo disponibili a valutarle e accoglierle in caso, come dopotutto abbiamo fatto sinora senza sosta”.

Viene poi sottolineanto quanto ottenuto con l’intesa raggiunta nel 2019 tra Provincia, Comune di Montebelluna e Dirigenti Scolastici per ospitare l’Istituto Maffioli così articolata:

• Cinque aule presso i prefabbricati di via Biagi
• Laboratori di cucina all’interno del Centro frazionale di Guarda, in via Ferratine
• 1 laboratorio di informatica per tre giorni la settimana e 8 Aule-Laboratorio presso il liceo "Levi" al secondo piano
1 laboratorio di informatica per tre giorni la settimana presso la sede dell'Istituto "Einaudi
• Da parte del Comune di Montebelluna vi è stato l’impegno di mettere a disposizione un uffìcio-sala insegnanti presso l'edificio ex vigili urbani che sorge a ridosso della palestra e prefabbricato di via Biagi nonché 3 aule per ospitare i corsi ITS a disposizione dell’Istituto "Einaudi-Scarpa",
• Il Liceo "Levi" in uso 2 aule presso l'Istituto- "Einaudi", nell'edificio prospicente la sede principale.

Dalla Provincia quindi la precisazione che: “Per il prossimo anno 2021-2022, risultava urgente programmare tempestivamente le nuove soluzioni anche perché il Liceo Levi ha segnalato di non poter più ospitare le classi del Maffioli, mentre a giugno 2021 inizierà il cantiere per la nuova scuola in via Biagi e di conseguenza andranno dismessi i prefabbricati dove attualmente ci sono 5 classi.

Già da giugno 2020 sono intercorsi numerosi incontri tra Provincia e Comune di Montebelluna, durante i quali si sono discusse col sindaco Favero molteplici possibilità, effettuando vari sopralluoghi: in un edificio privato vicino alla Biblioteca (indisponibile per ristrutturazione), al Centro Civico, alla Biblioteca, nella Scuola di Caonada… si sono ricercati spazi privati come ex negozi in zona Stazione, locali commerciali con capannone nella stessa zona, appartamenti… Tutte soluzioni non idonee per carenza di spazi sufficienti oltre all’onerosità degli interventi necessari.

Una possibile soluzione era stata individuata nel condominio “Corte Calmaggiore”, un affitto oneroso sul quale però era stata raggiunta un’intesa dopo un sopralluogo tra Provincia e Comune, ma la scuola non l’ha ritenuta sede adatta alle proprie esigenze. Così, vista l’urgenza di trovare una soluzione, nell’ultimo incontro in Provincia con i Comuni e l’Ufficio Scolastico Provinciale, si è scelto in modo unanime di accogliere la proposta del Comune di Asolo di utilizzare, per il tempo strettamente necessario ad individuare le soluzioni stabili a Montebelluna, soprattutto a seguito della costruzione della nuovo edificio.

Di utilizzare temporaneamente l’ex plesso scolastico di Casella d’Asolo, edificio rispondente alle normative antisismiche, senza barriere architettoniche, dotato di ampio parcheggio, corti interne e aree verdi. Viene invece mantenuto l’utilizzo dei laboratori di cucina all’interno del Centro frazionale di Guarda, in via Ferratine, a Montebelluna. E, cosa non da poco, verrà assicurato un adeguato servizio di trasporto scolastico per gli studenti”.

 


| modificato il:

Margherita Zaniol

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