15 gennaio 2021

Montebelluna

Maffioli: giudizio negativo delle minoranze sulla decisione della Provincia

Gli studenti dell’alberghiero devono trasferirsi da Montebelluna ad Asolo

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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Istituto Maffioli a Montebelluna

FOTO – la protesta del marzo 2017 degli studenti del Maffioli di Montebelluna, in Provincia (fonte: www.retestudentiveneto.it)


MONTEBELLUNA – Sul trasferimento degli studenti dell’Istituto Maffioli da Montebelluna ad Asolo, per mancanza di aule dove ospitarli, a causa delle nuove esigenze di spazio imposte dal Covid, si sta scatenando un vespaio. Vi proponiamo quindi le considerazioni della minoranze che alla notizia di questa decisione, giunta come un fulmine a ciel sereno, si pongono diversi interrogativi su come sia stata condotta la trattativa da parte della maggioranza.

“Alla luce del trasferimento, il prossimo anno, dell'Alberghiero Maffioli da Montebelluna a Casella d'Asolo, ci sorgono spontanee alcune considerazioni – dichiarano Francesco Bortignon e Fernanda Favotto consiglieri comunali della lista L’Alternativa Giusta -. Chi ha condotto le trattative per conto del Comune di Montebelluna, se Vicesindaco e i due Assessori coinvolti dichiarano di non saperne niente? Non è certo un bell'esordio per la Giunta, dopo l'addio di Marzio Favero. A che scopo abbiamo stanziato 100mila euro, in uno degli scorsi Consigli Comunali, per i prefabbricati da installare a sud del Centro Frazionale di Guarda? se a poche settimane di distanza si scopre che la trattativa ha condotto a tutt'altro risultato?

La soluzione trovata non viene certo incontro alle esigenze delle famiglie del montebellunese, che si dovranno sobbarcare i costi del trasferimento di sede. La scuola rischia di perdere iscrizioni da parte del nostro territorio. Casella d'Asolo non gode certo dei collegamenti ferroviari, stradali, degli impianti sportivi di Montebelluna. La nuova sede avrà dei vantaggi, ma anche svantaggi: basti pensare che le cucine dell'Alberghiero rimarranno al centro civico di Guarda.

Ci preoccupa, anche più di quanto successo negli ultimi giorni, la voce che ci è arrivata sul fatto che nel progetto di demolizione e ricostruzione dell'ex Levi si citi solo l'Einaudi-Scarpa e non il Maffioli, tanto più che non sarebbero previste le cucine e i laboratori per l'Alberghiero. Chiediamo che l'Amministrazione Comunale smentisca queste voci, e ci rassicuri organizzando con la Provincia una presentazione del progetto di via Biagi ai Consiglieri Comunali. Ricordiamo che sull'Alberghiero a Montebelluna ci siamo sempre espressi in Consiglio Comunale in maniera unanime. Questa scelta di avallare il trasferimento a Casella d'Asolo ci vede invece contrari. Riteniamo che il Vicesindaco debba riferire sulla questione al Consiglio Comunale al più presto”.


Alla luce della recente notizia dello spostamento ad Asolo, è inevitabile pensare che per la sede montebellunese dell’Alberghiero Maffioli non ci sia proprio pace. Era il 2017 quando già i ragazzi dell’istituto furono costretti a scendere in piazza, protestando davanti alla sede della Provincia, per la mancanza di aule a Montebelluna. Ora l’ennesima notizia negativa in quella che sembra assumere i contorni di una telenovela, visto che oramai all’inizio di ogni anno scolastico si profilano problemi e difficoltà.

Il gruppo consigliare Pd – Il futuro è adesso analogamente si dice stupito della decisione e preoccupato: “Come gruppo consigliare abbiamo sempre sostenuto che la realtà dell’Alberghiero completa l’offerta formativa del territorio montebellunese: i numeri delle iscrizioni di questi ultimi due anni ne sono una conferma. In tal senso abbiamo sempre appoggiato le azioni dell’Amministrazione pur riscontrando talvolta una certa approssimazione nell’affrontare le questioni connesse.

Sappiamo tutti che l’attuale sistemazione dell’Alberghiero presso le aule del nuovo Liceo Levi e presso le aule container collocate nell’adiacenza del Palazzetto Frassetto costituiscono una soluzione provvisoria in attesa del nuovo polo professionale presso l’ex area del liceo Levi. Quest’ultimo potrà divenire sicuramente un’interessante polo formativo sul versante professionale, non solo assorbendo il già presente Ipsia e lo stesso Alberghiero, ma divenire anche un luogo formativo per altri ambiti professionali, ad esempio legati alle professioni sanitarie.

Ora la decisione della Provincia di trasferire le classi a Casella d’Asolo ci appare davvero poco seria. Da una parte ci lascia molto perplessi la decisione della Provincia di non venire incontro alle proposte fatte dall’Amministrazione Comunale per una soluzione “in loco”. Dall’altra parte la soluzione proposta potrebbe aprire altri scenari futuri quali l’idea sommersa di sottrarre al territorio montebellunese la realtà dell’Alberghiero a vantaggio dell’area della castellana/asolana.

Una decisione, quella della Provincia, che in periodo di orientamento alla scelta della scuola superiore “potrebbe” condizionare molte famiglie, con un evidente segnale di “non interesse” verso l’Alberghiero di Montebelluna. Ci auguriamo che questo non accada. Nello stesso tempo invitiamo l’Amministrazione Comunale ad esser molto “vigile” sul tema dell’Alberghiero e rivendicare un ruolo di “protagonista” e non di semplice succube delle decisioni prese in altri contesti”.
 

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
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