12 agosto 2020

Nord-Est

La Madonna tappa il naso a Gesù

L’artista Federico Soffiato rilegge l’iconografia mariana. Perché mai il creato fu tanto inquinato…

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L’ha chiamata la ‘Madonna dell’acqua lurida’ e l’ha esposta nell’unica teca (liquida) possibile: il fiume. L’artista padovano Federico Soffiato sta provocando le coscienze, gli sguardi, l’arte con una scultura/installazione che vuole essere un gesto d’amore: verso il pianeta, la vita, l’uomo. Si tratta di una Madonna che tappa amorevolmente il naso al Bambino Gesù, per impedirgli di respirare i miasmi di un’acqua ormai insopportabilmente fetida e inquinata.

 

La ‘Madonna dell’acqua lurida’, dopo aver soggiornato nelle torbide acque del fiume Bacchiglione - che entrando a Padova, all’altezza della Specola, diventa Tronco Maestro - domani, alle 16, navigherà da Bassanello (Padova) a Battaglia Terme. Qui avrà inizio la processione sull'acqua con la partecipazione del Circolo Remiero El Bisato ASD: un corteo di imbarcazioni in lenta navigazione lungo il canale Battaglia si muoverà dalla Conca di navigazione sino all'altezza della Chiesa vecchia di San Giacomo e ritorno verso il Ponte dei Cavalcanti, dove l'opera sarà temporaneamente ancorata.

 

L’evento/processione, organizzato da Verde Coniglio Lab Art con il patrocinio del comune di Battaglia Terme, costituirà una delle prime tappe del viaggio sulle acque inquinate che la Madonna dell’acqua lurida di Federico Soffiati intraprenderà nei prossimi mesi.

 

La particolarità dell’opera? Si tratta - precisa Soffiato - di una scultura galleggiante per consapevolizzare tutte le persone del mondo sulla grave situazione in cui versa la salute dell'acqua. La Madonna protegge il proprio figliolo tappandogli il naso per non fargli sentire la puzza dell’acqua lurida in cui si trova immersa. Il simbolo cristiano, che rappresenta la maternità, la misericordia e quanto di più sacro per la cultura occidentale e non, si trova ad essere impotente di fronte allo scempio che l’avida speculazione da tempo provoca ai danni del mare e del pianeta.

 

 

Il gesto intimo, espresso nella scultura, si illumina di simboli e metafore facili da intuire, riesce ironicamente a farci riflettere e diventa un’icona sacra per tutti coloro che amano il mare ed il nostro pianeta".

 

La scultura, in legno di acero, è stata ricavata dal tronco di uno degli alberi abbattuti durante la tempesta Vaia in località Siror. “Anche il fatto di aver potuto utilizzare un pezzo del legname distrutto dalla tempesta dello scorso ottobre mi è sembrato significativo - ha spiegato l’artista. - Quest’opera, che è stata bene accolta anche dalla Chiesa, nonostante io non avessi intenti di carattere prettamente religioso, concretizza un’idea a cui avevo pensato dieci anni fa. Evidentemente determinate intuizioni necessitano di una lunga gestazione, o forse di un contesto emergenziale irrinunciabile”.

 

 

Nei prossimi mesi, dopo la sosta a Battaglia Terme, la Madonna dell’acqua lurida navigherà lungo la riviera del Brenta verso Venezia, su una barca da vogata tradizionale.

 

 

hashtag : #madonnadellacqualurida

Istagram: @federicosoffiato @scuolasculturawildt

 


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