21 ottobre 2021

Conegliano

L'ultimo saluto a Irina, l'angelo ucciso dall'ex fidanzato

Il funerale si è tenuto oggi, con rito misto, nella chiesa di San Martino

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L'ultimo saluto a Irina, l'angelo ucciso dall'ex fidanzato

CONEGLIANO - Si è tenuto oggi, lunedì 3 aprile, il funerale di Irina Bacal, la 20enne uccisa dall’ex fidanzato Mihail Saviuc. La cerimonia è stata celebrata nella chiesa di San Martino, a Conegliano, con un rito misto (ortodosso/cattolico).

 

A dare l’ultimo saluto ad Irina c’erano anche i sindaci di Vittorio Veneto e di Conegliano, Roberto Tonon e Floriano Zambon, oltre all’assessore vittoriese Barbara De Nardi. La comunità moldava si è stretta intorno alla famiglia di Irina, alla mamma Gaia e alla sorella Cristina, affrante per la prematura perdita della giovane, che era incinta di sei mesi.

 

 

Irina però non riposerà in Italia, ma farà ritorno al paese d’origine: in Moldavia era tornata poco tempo fa, per cercare di interrompere la gravidanza. Attendeva però un figlio da troppo tempo per abortire: era quindi tornata in Italia, dove ha trovato la morte per mano dell’ex fidanzato, che di quel figlio non ne voleva sapere.

 

 

La giovane era giunta in Italia nel 2012 insieme alla madre, lavorava in alcuni hotel del coneglianese e viveva con dei coetanei sempre a Conegliano. La sua vita è stata spezzata con violenza lo scorso 19 marzo: era poi arrivata l’autopsia a confermare la morte per strangolamento. Oggi l’ultimo saluto, nella città del Cima, che l’aveva ospitata per 5 anni: il suo corpo era stato abbandonato tra Conegliano e Vittorio Veneto, a Manzana.

 


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