23 gennaio 2020

Treviso

Lotta all'abbandono dei rifiuti, beccati 13 ecovandali

Fototrappole e telecamere nascoste hanno permesso di individuare "abbandonatori seriali" che lasciavano i rifiuti sotto il cavalcavia

Isabella Loschi | commenti |

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TREVISO - Fototrappole, telecamere nascoste e controlli per beccare gli ecovandali che continuano ad abbandonare i propri rifiuti indifferenziati lungo le vie città, anche di giorno. Il giro di vite messo in atto dalla Vigilanza Ambientale del Consiglio di Bacino Priula e dalla Polizia Locale ha permesso negli ultimi mesi di beccare 13 persone che abbandonavano sistematicamente i propri rifiuti, in particolare sotto il cavalcavia della stazione dove il fenomeno era pressoché quotidiano. Attraverso le indagini, svolte dagli addetti alla vigilanza Ambientale del Priula di concerto con gli agenti di Polizia Locale, 4 persone che abbandonavano il maggior numero di sacchi sono state identificate e tutte sono state visitate a domicilio. Nelle loro abitazioni sono stati rinvenuti cumuli di sacchi già pronti per il prossimo abbandono e sono state riscontrate situazioni di difficoltà e disagio. In alcuni casi le utenze avevano in dotazione contenitori da 30 litri inadeguati rispetto alla reale produzione di rifiuto e sono stati sostituiti con bidoni più grandi; in altri, le utenze in questione non utilizzavano i contenitori che avevano regolarmente ritirato, accumulando i rifiuti in sacchi.

Si tratta per la maggior parte di famiglie ai margini della società, per diversi motivi: da ex carcerati, a stranieri non integrati, a famiglie in grande difficoltà economica. “Ci siamo trovati di fronte a persone ai margini, che di fatto della differenziata non sanno nulla - spiega Paolo Contò, direttore del Consiglio di Bacino Priula - In alcuni casi le utenze avevano in dotazione contenitori da 30 litri inadeguati rispetto alla reale produzione di rifiuto e sono stati sostituiti con bidoni più grandi; in altri, le utenze in questione non utilizzavano i contenitori che avevano regolarmente ritirato, accumulando i rifiuti in sacchi. A queste utenze abbiamo fatto una multa, 150 euro, ma abbiamo soprattuto cercato di spiegargli l’importanze di utilizzare i bidoni e di come funziona la raccolta”.

Immagini della telecamera nascosta

“Dai sopralluoghi effettuati in zona per verificare i miglioramenti, si è accertato che il quantitativo di rifiuti abbandonati si è notevolmente ridimensionato, ma i controlli non si fermano qui – dichiara Paolo Contò, direttore del Consiglio di Bacino Priula - Negli ultimi anni a Treviso il rifiuto abbandonato è notevolmente diminuito passando da una media mensile di 0,14 kg/abitante nel 2014 e 0,09 nel 2015, fino a scendere ulteriormente ad una media mensile di 0,06 kg/abitante nel 2016. Ciò significa che rispetto al totale dei rifiuti raccolti a Treviso, solo lo 0,15% rappresenta rifiuti abbandonati. Un ottimo dato che puntiamo a ridurre ancora attraverso azioni mirate di educazione e sensibilizzazione”.

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“La raccolta differenziata è un fiore all’occhiello della nostra città: nel 2016 Treviso è risultato il capoluogo più virtuoso per la gestione dei rifiuti in Italia - commenta il sindaco Giovanni Manildo – un risultato che dobbiamo sicuramente alla qualità del servizio offerto e ancora di più ai nostri cittadini, attenti oltre al benessere dell’ambiente anche a quello dei propri figli. Ed è proprio per tutelare l’impegno dei nostri cittadini che insieme al Consiglio di Bacino Priula e alla Polizia Locale abbiamo dato vita a questa iniziativa”.

“Perché un sistema funzioni c’è bisogno di controlli e verifiche – dichiara l’assessore al verde e alla differenziata Alessandra Gazzola - abbiamo raccolto le segnalazioni dei cittadini, dei residenti e cercato, insieme al Consiglio, dopo un ampio confronto, di trovare la soluzione più adeguata al problema. Si è trattato, infatti, di controlli mirati realizzati grazie ai nostri vigili e specialmente grazie agli operatori che gestiscono il servizio di raccolta”.

I controlli stanno continuando per verificare altri casi connessi a questa indagine e sono in completamento le formalità per la contestazione amministrativa alle altre 9 persone che abbandonavano i sacchetti più piccoli, tutte diffidate di persona.

Tra le zone della città sotto controllo dal consorzio Priula, Contarina e polizia locale c’è anche quella della Tower House di via Pisa. Anche qui sono state istallate due telecamere, oltre ad aver attivato un progetto di raccolta ad hoc con un lavoro porta a porta degli operatori per spiegare come differenziare e ritirare i propri bidoni.

 



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Isabella Loschi

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