11 maggio 2021

Treviso

Lockdown, in aumento il consumo di droga, specie tra i giovani

Videoconferenza ieri mattina organizzata dalla Prefettura con le Forze dell'ordine. Si abbassa l'età di chi commette reati relativi alle sostanze stupefacenti

| Gianandrea Rorato |

| Gianandrea Rorato |

Lockdown, aumenta il consumo di droga, specie tra i giovani

TREVISO - Lunedì, in modalità video, si è svolta una riunione convocata dal prefetto per l’esame delle problematiche connesse alle varie forme di dipendenze che coinvolgono sempre più spesso ragazzi in giovanissima età.

Sono intervenuti, tra gli altri, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di finanza, il Dirigente della Squadra mobile della locale Questura, il vice Comandante della polizia locale di Treviso, l’Assessore agli affari sociali del comune di Treviso i presidenti dei comitati dei sindaci, il Dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, il Direttore del SerD dell’ULSS 2 ed i rappresentanti delle Associazioni che sul territorio svolgono attività finalizzate alla prevenzione del fenomeno ed al recupero dei soggetti coinvolti.

Il quadro emerso dagli interventi svolti evidenzia una recrudescenza del fenomeno dell’uso di stupefacenti di vecchia generazione ma, anche delle smart drugs reperibili mediante l’utilizzo di internet, con un significativo abbassamento dell’età dei consumatori i quali sempre più spesso, per procurarsi la sostanza, si prestano al piccolo spaccio, quando non provvedono addirittura a realizzare in casa vere e proprie coltivazioni di marjuana, sottovalutando la gravità di tali comportamenti e delle conseguenze legali.

L’inevitabile corollario di tale fenomeno, che spesso si associa anche all’abuso di sostanze alcoliche, è il massiccio coinvolgimento di persone molto giovani – tra 14 e 30 anni di età - nella maggior parte (75% ) dei reati connessi agli stupefacenti , senza contare i reati contro il patrimonio , gli atti di violenza di vario genere, la guida in condizioni di alterazione psico –fisica.

 

Quadro allarmante destinato a peggiorare per gli effetti della pandemia

 


Un quadro allarmante destinato a peggiorare per gli effetti della pandemia che, oltre alla sospensione delle attività scolastiche in presenza, ha costretto alla interruzione di tutte le attività di intrattenimento sportivo, culturale e di sana aggregazione giovanile, acuendo quindi le situazioni di fragilità e di disagio che spesso le famiglie, da sole, non sono in grado di gestire stante anche la contemporanea interruzione dei percorsi di sostegno e recupero svolti in presenza dagli enti pubblici e del privato sociale.

In esito all’incontro si è concordato sulla opportunità di svolgere incontri periodici con tutti i soggetti che si occupano del fenomeno per : - Monitorare l’andamento della situazione ed intercettarne sul nascere le possibili evoluzioni, per approntare e modulare risposte efficaci in particolare per quanto concerne il reinserimento sociale e lavorativo dei soggetti assistiti ed il supporto alle famiglie coinvolte ;

- far conoscere le buone pratiche sperimentate, soprattutto in termini di prevenzione, e favorire la loro diffusione ed applicazione,

- elaborare e realizzare iniziative di sensibilizzazione dei giovani nell’ambiente scolastico , come già avviene, ma anche con il supporto ed il coinvolgimento di soggetti che, come propria attività, realizzano momenti ed occasioni di aggregazione giovanile.
 

 



Gianandrea Rorato

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