18 settembre 2021

Castelfranco

Lions, Comune e IPA per riavere il collegamento ferroviario diretto con Milano

Soppresso nel 2016, il "Frecciabianca delle Dolomiti" era uno strumento per la crescita economica e sociale della Castellana. Ora una Class-action mira al suo ripristino.

| Leonardo Sernagiotto |

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Frecciabianca delle Dolomiti

CASTELFRANCO - Era l’ottobre del 2016, quando partiva l’ultimo «Frecciabianca delle Dolomiti», il treno interregionale che garantiva un collegamento diretto tra Milano e Udine, servendo gran parte della Pedemontana veneta e che vedeva in Castelfranco una fermata cruciale per il tessuto economico della Castellana. Il convoglio, utilizzato da molti imprenditori e studenti, proiettava un territorio dall’alta vocazione industriale, come quello castellano, con il centro economico del paese, e la sua soppressione decisa unilateralmente da Trenitalia aveva provocato non pochi malumori.

In questi 5 anni associazioni e politici locali hanno più volte sollecitato le Ferrovie dello Stato e il Ministero dei Trasporti per il ripristino della fermata in città. Ora il Lions Club di Castelfranco si è unito al Comune di Castelfranco e all’IPA Castellana, per istituire una class-action e rinnovare la richiesta del collegamento con il capoluogo meneghino, petizione supportata anche dalle altre IPA del territorio (Montello-Piave-Sile e Terre di Asolo e Montegrappa), rappresentanti di un comprensorio di 21 comuni e oltre 230mila abitanti.

Spiega il sindaco di Castelfranco, Stefano Marcon: «La soppressione della fermata del Frecciabianca nella stazione di Castelfranco sta avendo ripercussioni sotto molteplici punti di vista: da quello socio economico, in quanto Castelfranco punto di riferimento delle imprese del territorio, a quello universitario, essendo presenti in città il dipartimento Scienze per il paesaggio dell’Università di Padova e il conservatorio di musica Steffani». Il primo cittadino rimarca inoltre come anche il collegamento con lo IOV sia penalizzato dalla mancanza di tratte ad alta velocità, così come il turismo di tutta l’area della Marca occidentale, dal Brenta al Piave.

Prosegue la consigliere di maggioranza Mary Pavin, delegata IPA, che ringrazia il Lions Club per la loro sollecitazione, che si aggiunge a quelle delle categorie produttive: «È una dimostrazione di cittadinanza attiva importate e ci auguriamo che i referenti delle Ferrovie dello Stato ed il Consiglio di amministrazione accolgano questa istanza attivando un servizio necessario per gran parte della popolazione del Veneto centrale».

 


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Leonardo Sernagiotto

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