14 maggio 2021

Cronaca

A Limbiate i funerali dell'ambasciatore Luca Attanasio

I genitori: "Siamo distrutti dal dolore, ma dobbiamo essere forti per stare accanto a Zakia e alle nostre tre splendide nipotine". Ambasciata aveva avvertito autorità del Congo della missione a Goma

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funerali di Luca Attanasio, l’ambasciatore nella Repubblica democratica del Congo

ITALIA - A Limbiate i funerali di Luca Attanasio, l’ambasciatore nella Repubblica democratica del Congo, ucciso lunedì scorso. Al campo sportivo, colmo di persone venute a dare l’ultimo ad Attanasio, l’arrivo del feretro è stato accolto da un applauso. Affollati il campetto del campo sportivo e gli spalti, pur nel rispetto del distanziamento per le normative anti-Covid. A celebrare le esequie l'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. Seduti vicino alla moglie dell’ambasciatore, Zakia Seddiki, il sindaco di Limbiate, Antonio Romeo, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Alessandro Fermi, e una delegazione di sindaci dei paesi del territorio.

 

"Ho conosciuto Luca Attanasio solo fugacemente quando è venuto a trovarmi prima di un mio viaggio in Congo, ma soprattutto ho avuto la testimonianza dei nostri missionari e della gente che ho visto in Congo che sentivano in lui un alleato per tutte le opere di solidarietà che caratterizzano la presenza del Coe e la presenza in generale delle comunità cristiane" ha detto monsignor Delpini, arrivando al centro sportivo.

 

Poi, in un passaggio dell'omelia: "E il Signore dirà: non volgerti indietro, Luca, fratello mio. Troppo breve è stata la tua vita, come troppo breve è stata la mia vita. Eppure dall’alto della croce si può gridare: ‘E' compiuto’, come nel momento estremo si può offrire il dono più prezioso, senza che il tempo lo consumi. Perciò non volgerti indietro, Luca, fratello mio; entra nella vita di Dio: tu sarai giovane per sempre". Immaginando un dialogo fra Dio e Attanasio, Delpini ha detto che "Luca risponderà: ‘Vengo da una terra in cui la vita non conta niente; vengo da una terra dove si muore e non importa a nessuno, dove si uccide e non importa a nessuno, dove si fa il bene e non importa a nessuno. Vengo da una terra in cui la vita di un uomo non conta niente e si può far soffrire senza motivo e senza chiedere scusa’".

 

I genitori di Attanasio hanno reso omaggio “al sacrificio del carabiniere Vittorio Iacovacci, che ha pagato con la vita” il tentativo di proteggerlo. Il messaggio è stato letto da un amico di Attanasio nel corso della cerimonia. “Caro figlio siamo distrutti dal dolore, ma dobbiamo essere forti per stare accanto a Zakia e alle nostre tre splendide nipotine”, hanno continuato i genitori dell'ambasciatore. La voce di Luca Attanasio ha risuonato nel campo sportivo di Limbiate. Nel corso della cerimonia funebre è stato fatto ascoltare un suo messaggio vocale, in cui esultava per essere riuscito a organizzare due voli dal Congo con a bordo 300 persone che volevano fuggire dall’insicurezza e dalle violenze del Paese africano.

 

"Siamo riusciti a far partire 300 persone dal Congo con due voli, fra cui un centinaio di italiani. Viva l’Italia, sempre un passo avanti", diceva Attanasio, felice. Le sue parole sono state salutate con un lungo applauso da parte delle centinaia di persone presenti alle esequie. "Sentiamo tutta l’ingiustizia causata dalla morte di una persona buona e giusta - ha detto il sindaco di Limbiate, Antonio Romeo, alle esequie - Tu sei l’eterno ragazzo che diceva che fare l’ambasciatore significava non lasciare indietro nessuno, da nessuna parte. Sei testimone di un bene sconfinato". "Continuo ad ascoltare il messaggio vocale che mi hai inviato venerdì scorso, in cui c’era allegria ed entusiasmo", ha aggiunto Romeo.

 

Attanasio sarà sepolto nel cimitero di Limbiate, paese nel quale è cresciuto e dove risiede la sua famiglia. Ambasciata aveva avvertito autorità della missione a Goma L'ambasciata d'Italia a Kinshasa aveva avvertito le autorità della Repubblica democratica del Congo della missione a Goma dell'ambasciatore Luca Attanasio. A quanto apprende l'Adnkronos, l'ambasciata aveva inviato il 15 febbraio scorso una nota verbale al ministero degli Esteri congolese, numero di protocollo 219, chiedendo l'accesso ad una sala dell'aeroporto internazionale di Ndjili per l'ambasciatore Luca Attanasio, per il carabiniere Vittorio Iacovacci, entrambi rimasti uccisi nell'attacco del 22 febbraio scorso, e per il console Alfredo Russo, che lunedì si era fermato a Goma senza proseguire il viaggio.

 

Nella nota verbale, che riporta il timbro del ministero degli Esteri della Rec, si legge che il motivo del viaggio era una visita alla comunità italiana a Goma e Bukavu, con partenza venerdì 19 febbraio con un volo Unhas (il servizio aereo umanitario delle Nazioni Unite gestito dal Wfp) e rientro a Kinshasa sempre con un volo Unhas il 24 febbraio. Le autorità congolesi hanno ripetutamente sostenuto di non essere al corrente del viaggio dell'ambasciatore.

 



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