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13 giugno 2024

Castelfranco

LILT lancia il "Caffè letterario...in Rosa"

Un'opportunità per raccontare la propria esperienza con il cancro

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Caffè letterario in Rosa della Lilt

CASTELFRANCO - "Era un progetto che avevamo in mente da anni" afferma Fanni Guidolin, responsabile della delegazione LILT di Castelfranco Veneto, da poco succeduta a Laura Condotta. E i progetti vanno definiti con gaudio. "Ringraziamo il Presidente provinciale LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori) Dott. Alessandro Gava per aver accolto con entusiasmo questa idea e tutti i volontari che opereranno dietro le quinte dell'iniziativa, nonchè il direttore editoriale Dott. Andrea Tralli della castellana Casa Editrice Panda e tutto il team degli scrittori che aiuteranno i partecipanti a realizzare un capolavoro con i loro manoscritti".

Dopo la pubblicazione del suo libro "Storie di straordinaria corsia" edito da Panda Edizioni nel 2017, la volontà di continuare a raccogliere esperienze di vita con il cancro è diventata per Fanni Guidolin una necessità. E chi meglio della Lega Italiana Lotta ai Tumori può farsi portavoce delle storie dei pazienti che ricevono una diagnosi di cancro, o dei loro familiari, che respirano fianco a fianco l'ansia di un percorso tutt'altro che facile?

Ogni esperienza con il cancro, dura e aspra, nasconde una valanga di sentimenti. Come orsi in letargo, i sentimenti si risvegliano all'innesco di un evento tragico come l'esperienza con un tumore. E' vero che le emozioni ci dicono quello che ci piace o non ci piace del momento che stiamo vivendo e che quelle codificate sono soltanto sette, ma le sfumature possono essere infinite. Ed è il sentimento a guidarci nelle scelte, nelle decisioni difficili dove a volte la razionalità sfiora il terreno senza toccarlo mai.

L'esperienza con il cancro in trecento parole non sarà la storia clinica di chi la racconta, ma come uno la vive. Come immagina questo "brutto male". Chi sono le persone, le cose o i luoghi significativi durante questa esperienza. Circoli asfittici in cui sentirsi al sicuro. Come ognuno ha trasformato la sua casa, quali sogni ha messo nella bottiglia, e cosa vorrebbe da sè e dal futuro. Ma anche come è stato vivere con un mostro che ti mangia dentro piano piano, attaccarlo con la chemioterapia senza poter fuggire in mondi paralleli, bruciarlo con la radioterapia, con lo sguardo in bilico tra pessimismo e speranza. Vincere. E tornare a sorridere. O non vincere e lasciare il dolore sulle spalle degli altri.

"Speriamo davvero che tante persone decidano di raccontare" aggiunge Fanni Guidolin. Lo hanno chiamato "caffè", per individuare la stessa metafora. Un momento breve e piacevole in cui liberarsi delle emozioni per godere di un'energia nuova e vitale. Una nuova connessione con se stessi, per comprendere i segnali inviati dal corpo. Un invito ad una esperienza nel tempo della sospensione. Lo scopo? Lo dice la medicina narrativa. Guarire in fretta, elaborare il lutto e ripartire più forti di prima.

Per partecipare scrivete una mail a legatumoricast@aulss2.veneto.it, vi verrà fornita la scheda di iscrizione (con altri dettagli) che dovrete restituire firmata con il vostro manoscritto. "Un grazie speciale va a Fernanda Corredato", conclude Fanni, "segretaria instancabile della delegazione castellana; oltre che al Comune di Castelfranco Veneto per il patrocinio, alla Ulss2 Marca Trevigiana, all'associazione nazionale stomizzati e incontinenti FAIS presieduta da Pier Raffaele Spena, e all'associazione stomizzati e incontinenti castellana, AISCAM presieduta dal Dott. Giuseppe Pesce".

 


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