28 ottobre 2021

Treviso

LIBERI

Liberati i tre operatori di Emergency

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ROMA - "Siamo molto, molto felici che i nostri tre operatori siano stati finalmente liberati e che abbiano potuto contattare le loro famiglie dopo otto giorni di angoscia": è il commento 'a caldo' di Cecilia Strada, presidente di Emergency e figlia di Gino Strada, pochi minuti dopo l'annuncio della liberazione a Kabul di Marco Garatti, Matteo Pagani e Matteo Dell'Aira.

"Non avevamo dubbi sul fatto che tutto si sarebbe risolto bene - ha detto Cecilia Strada - perché abbiamo sempre saputo che sono innocenti, così come lo sapevano le centinaia di migliaia di cittadini italiani che ci hanno sostenuto in questi giorni". I tre operatori, ha detto, stanno bene e sono felici di essere liberi.

In questo momento si trovano nell'Ambasciata italiana a Kabul. Una liberazione, quella dei tre operatori arrestati nove giorni fa, che secondo Emergency è stata possibile "grazie al lavoro di tutti coloro che si sono adoperati in questi giorni". Non sa ancora, Cecilia Strada, se e quando i tre operatori potranno tornare in Italia: "Ora è il momento della gioia, poi si ragionerà su cosa fare".

"Sappiamo solo che sono liberi e, ovviamente, siamo felici". Sono queste le prime parole del responsabile Comunicazione di Emergency, Maso Notarianni, dopo la notizia della liberazione dei tre italiani. "I nostri rappresentanti stanno andando all' ambasciata italiana a Kabul - ha proseguito - sappiamo che i tre sono lì.". "Speriamo - ha concluso Notarianni - che siano liberi sia fisicamente sia dalle accuse".

SILEA  - "Siamo felicissimi, ma adesso non vediamo l'ora di riabbracciarlo! Il ministro Frattini ci aveva già telefonato a metà mattinata, dicendo che li avrebbero liberati, ma che, per la delicatezza della fase, bisognava ancora attendere un poco". Sono le prime parole - al telefono con l'ANSA - di Nicoletta Dell'Aira, sorella di Matteo, uno dei tre operatori italiani di Emergency rilasciati oggi in Afghanistan. "Il ministro - ha concluso Nicoletta Dell'Aira - è stato molto gentile. In questo momento vogliamo ringraziare lui ed il nostro ambasciatore, anche perché sono stati sempre molto puntuali nel fornirci le notizie".

"Sono molto contenta - ha aggiunto Tiziana Dell'Aira, la mamma di Matteo - e ci tengo a ringraziare Treviso e il Veneto per il modo in cui ci hanno sostenuti. Abbiamo vissuto a Treviso fino a 22 anni fa - ha ricordato la signora dell'Aira, che risiede a Milano - ma abbiamo capito in queste difficile giornate che nessuno si era dimenticato di noi, non solo la gente, ma neanche le istituzioni del Veneto".

MATTEO DELL'AIRA, 'STO BENE E SALUTO TUTTI'  - "Sono su di morale, forte, sto bene e vi saluto tutti". Sono le prime parole dette da Matteo Dell'Aira, al telefono da Kabul, alla compagna Paola, a Milano. Le ha riferite all'ANSA la mamma di Matteo, Daniela, dopo essersi sentita con la compagna del figlio.

TREVISO -  "L'impegno del Governo italiano ha dato i suoi frutti. Credo che sia stata importante anche la pressione svolta dal Parlamento, oltre che la mobilitazione di tante persone. Le autorità afghane non potevano rimanere sorde alle pressanti richieste del nostro Paese". Così la parlamentare trevigiana del Pd Simonetta Rubinato commenta la liberazione dei tre operatori di Emergency. "Sono molto felice che i tre operatori di Emergency siano stati rilasciati. Ero certa che la vicenda si sarebbe risolta in maniera positiva e in breve tempo" aggiunge Rubinato, che nei giorni scorsi si era mobilitata sulla vicenda ottenendo la convocazione congiunta delle Commissioni Esteri di Camera e Senato con l'audizione del ministro Frattini.

 

 

 


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