07 marzo 2021

Treviso

Via libera alla vendita della torre C dell'Appiani per 30 milioni

Il consiglio di indirizzo di Fondazione Cassamarca ha così messo fine alla vertenza con la Camera di Commercio

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Via libera alla vendita della torre C dell'Appiani per 30 milioni

TREVISO - Via libera alla vendita della torre C dell’area Appiani alla Camera di Commercio al prezzo di 30 milioni di euro e ai lavori di recupero per poter riaprire villa Franchetti a Preganziol.

Sono questi i due temi principali discussi dal Consiglio di indirizzo e programmazione di Fondazione Cassamarca, riunitosi lunedì mattina. Nell’incontro, che è durato circa due ore, è stato ratificato l’operato sin qui posto in essere per la chiusura della vertenza con la Camera di Commercio di Treviso e l’alienazione della Torre C presso l’area Appiani al prezzo di 30 milioni di euro, comprensivo dei parcheggi già esistenti. Inoltre, è stato preso atto che sono in corso le opere necessarie per poter riaprire Villa Franchetti a Preganziol. 

E sempre sulla pagina web del sito di Fondazione Cassamarca, dedicata agli immobili in vendita, è stata inserita anche una proposta di affitto proprio per una parte del complesso ex Appiani. Si tratta degli edifici segnalati dalle lettere M ed N della Cittadella delle istituzioni, dedicati ad ospitare uffici. Nel complesso sono 900metri quadrati di magazzini e 1.200 metri quadrati, su due piani, per la destinazione direzionale.

Durante la riunione di ieri, sono poi state approvate le nuove modalità di gestione degli assets mobiliari. In sintesi, gli indirizzi verranno dati dal Consiglio competente; la Commissione Finanza, composta da membri esterni, impartirà le direttive più concrete; soggetti esterni competenti provvederanno a dare consulenza ai dipendenti; infine, una verifica ex post sarà effettuata da parte della Commissione Finanza e da un organo interno che fa capo al segretario generale.

Durante la riunione è stata deliberata anche la composizione dei Comitati Paritetici previsti dalle Convenzioni in essere con le Università di Padova e Ca’ Foscari di Venezia. Nel Comitato Paritetico costituito con l’ateneo padovano sono stati nominati in rappresentanza di Fondazione Cassamarca: l'ingegner Ubaldo Fanton, l'onorevole Gian Paolo Gobbo, l'ingegner Pietro Semenzato e la dottoressa Roberta Marcolin. In quello costituito con l’ateneo di Venezia sono stati indicati: l'ingegner Ubaldo Fanton e la dottoressa Roberta Marcolin. Infine è stato deliberato di procedere alla predisposizione del codice etico della Fondazione.

 


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