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27 gennaio 2023

Italia

L'epidemia da Coronavirus? "E' colpa della distruzione degli ecosistemi"

Il WWF Italia ha diffuso un report scientifico molto eloquente che spiega le ragioni di quanto sta accadendo

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Pandemia

FOTO: immagine pubblicata dal WWF Italia
 

AMBIENTE / SALUTE – Mentre a livello internazionale figure carismatiche come Greta Thunberg, lanciano moniti sul futuro del pianeta e dell’umanità, a causa del nostro stile di vita altamente impattante sugli ecosistemi, senza ottenere però l’attenzione che molti vorrebbero, da parte dei “grandi della terra”, dall’altra un microrganismo come il Coronavirus ha messo in ginocchio il mondo in poche settimane, ribadendo che quanto da anni vanno dicendo gli “ambientalisti” non è poi così campato in aria.

Di recente il WWF Italia ha diffuso un interessante report scientifico dal titolo “Pandemia, l’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi. Tutelare la salute umana conservando la biodiversità”. Nel documento si legge come di fatto il Coronavirus non sia una novità poiché si tratta di una vasta famiglia di virus diffusi in diverse specie animali, inoltre: il contagio nell’uomo di questo virus si è verificata per la prima volta nel 2002 in Arabia Saudita con la MERS Middle East Respiratory Sydrome. Da allora il virus si è evoluto ma al contempo si è diffuso a causa del depauperamento degli habitat che hanno imposto a specie selvatiche la commistione con l’uomo.

“L’uomo con le proprie attività ha alterato in maniera significativa i tre quarti delle terre emerse e i due terzi degli oceani, modificando a tal punto il Pianeta da determinare la nascita di una nuova epoca denominata “Antropocene” – si legge nel report del WWF Italia – Molte pandemie degli ultimi decenni hanno origine nei mercati di metropoli asiatiche o africane dove si riscontra il commercio illegale o incontrollato di animali selvatici vivi, di scimmie, di pipistrelli, di carne di serpente, scaglie di pangolini, e tanti altri rettili, mammiferi e uccelli. Si creano in questo modo pericolose opportunità per il contatto tra l’uomo e le malattie di questi organismi, offrendo il fianco allo sviluppo di vecchie e nuove zoonosi, ovvero di malattie infettive che possono essere trasmesse dagli animali all’uomo”.

LINK al REPORT del WWF ITALIA

 



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Ingrid Feltrin Jefwa
Direttrice responsabile

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