01 giugno 2020

Treviso

Le "zone rosse" del Veneto escluse dal fondo di 200 milioni, Zaia: "Buttare il decreto, imbarazzante"

Il Presidente annuncia il ricorso

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Il Decreto Rilancio esclude inspiegabilmente le 'zone rosse' di Veneto e Campania dal fondo di 200 milioni creato ad hoc presso il ministero dell'Interno e destinato alle zone maggiormente colpite, sollevando le proteste dei governatori Luca Zaia e Vincenzo De Luca, affiancati da Luigi Di Maio, che chiede la correzione in sede di conversione.

 

"Penso sia doveroso intervenire durante la conversione in parlamento del dl rilancio per correggere la norma sui fondi ai comuni colpiti dal Covid. Invece di limitarla ai comuni di 5 province bisogna estendere i fondi a tutti i comuni diventati zona rossa durante questa pandemia", ha affermato il ministro degli esteri. A scoperchiare il caso è stato il presidente del Veneto, annunciando il ricorso verso il provvedimento: "Questo decreto verrà buttato nel cestino e dovrà essere riscritto, perché a mio avviso è assolutamente imbarazzante".

 

"Sconcertante" è la definizione di De Luca, che si vede escludere i territori di Vallo di Diano e Ariano Irpino. Convinta che vi dovrà essere un passo indietro, e che il Parlamento dovrà ampliare le nome a tutte le 'zone rosse' del Coronavirus è il vice ministro all'economia e alle finanze, Laura Castelli. Al centro della questione è l'articolo 112 del Decreto Rilancio, che nella prima formulazione prevedeva che il fondo di 200 milioni poteva essere ripartito, oltre che tra i Comuni delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza anche a quelli dichiarati zona rossa con provvedimenti statali e regionali per almeno trenta giorni. Per il Veneto rientrano Vo' Euganeo, il primo focolaio regionale, e le province di Padova, Treviso, e Venezia dichiarate zona rossa nel Dpcm dell'8 marzo rimasto in vigore fino al 13 aprile, quindi per più di 30 giorni.

 

Nella Gazzetta Ufficiale di oggi viene allegato un "comunicato" nel quale si sopprime questo riferimento. "Gli esperti giuristi dicono di non aver mai visto una cosa del genere - ha commentato Zaia - Per magia sono sparite le zone del Veneto e sono rimaste quelle dell'Emilia Romagna e della Lombardia. Questo decreto verrà buttato nel cestino e dovrà essere riscritto, perché a mio avviso è assolutamente imbarazzante vedere quello che sta accadendo. Noi facciamo ricorso perché il decreto è offensivo per i veneti".

 

"Davanti a 200 milioni stanziati - ha concluso - non puoi dire che vanno alle zone rosse di tutti tranne che del Veneto, che ha avuto 1.847 morti e 19 mila malati". Anche Matteo Salvini censura quello che definisce un "Governo senza vergogna, che agisce nell'ombra della notte e sottrae risorse a tanti comuni italiani che dalla sera alla mattina non si ritrovano più nell'elenco di quelli inclusi nella 'zona rossa'. In sostanza dopo aver pagato le conseguenze delle regole più restrittive non potranno più accedere alle misure ad hoc per un parziale ristoro".

 

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