07 aprile 2020

Le vacanze enciclopediche

Categoria: Altro - Tags: Cristina Collodi, marketing, vacanze, kindle, e-book

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Cristina Collodi | commenti |

la mente ha voglia di fare, Cristina Collodi marketing, Masterchef

Sarà perché vedo il sole, sarà che mi sento in odor di vacanza: quasi quasi faccio un salto al mare. Poi ci ripenso: arriverò giù e troverò il sole velato; farà freddo e poi ci sarà un sacco di gente... Me meschina, me tapina, non ho il coraggio di ammettere che sto meglio a casuzza! Eppure un pensiero che da tempo solletico e analizzo mi torna con lo spuntar di questo sole “primulino”: vi siete mai accorti di quante enciclopedie del “faidatè” ci vengono proposte sul momento di tornar dalle ferie?

Siete lì bellini, bellini ad ascoltar il tele e a godervi in santa pace l’aria di montagna che subito venite assaliti dal messaggio pubblicitario di una nuova raccolta di fascicoli di una altrettanto nuova, e spesso stravagante, enciclopedia.

Gli aspetti da analizzare nel valutare questa usanza sono molteplici. In tutti i casi è normale il fatto che terminate le vacanze si abbia voglia di fare nuovi propositi: si ritorna a casa e al lavoro con rinnovata energia; si fanno progetti e si fanno promesse di buone intenzioni per dare maggior respiro alle attività che ci fanno sentire meglio, quasi che l’effetto novità ci possa portare sollievo dal lavoro di routine che ci accingiamo a riprendere. Quale momento migliore per ricordarci delle nostre passioni sopite? Non siamo forse dei bricoleur innati? Dei collezionisti di francobolli, monete antiche, ma anche di macchinine e di riproduzioni di armi da guerra? Se poi durante le vacanze abbiamo goduto della buona cucina o abbiamo fatto scorta di frutta e funghi per il lungo inverno, diventiamo, o meglio ci sentiamo, capaci di poter competere addirittura a Masterchef.

“Fate quello che più vi piace” ci esorta la pubblicità e a ricordarci che abbiamo degli hobbies ci pensano le case editrici appena sta finendo il nostro tempo vacanzifero!

Perché non venire a proporci, invece, un bel libro da leggere? Un saggio o un corso di perfezionamento su materia di lavoro o finanza o per approfondire gli argomenti che più ci sono congeniali? No, No! La carta stampata, come l’editoria su tablet ci insegna, non vende più – gli alberi almeno ringraziano e io pure – allora occorre contrastare la carenza delle vendite invogliando all’acquisto rateizzato del “manuale”.

Il manuale, quello con le istruzioni, deve essere un bel pezzo di carta; deve mostrare dettagliatamente tutti i passaggi da compiere per arrivare solo all’ultimo fascicolo a dar vita al robottino semovente o al veliero nel lavandino. Il kindle o la videata a computer, in questo caso, risultano scomodi e privi della naturalezza di consultazione passo-passo. Ecco che nel momento in cui siamo più vulnerabili, più rilassati ed edonisti, ci arrivano le proposte d’acquisto a rate, proprio come succedeva per i romanzi d’appendice che per saperne il proseguo dovevi comperare l’intera collezione del giornale. Personalmente amo la lettura degli e-book, libri scaricabili online a pochi euro e leggibili su tablet, computer o kindle. Purtroppo amo anche moltissimo i manuali, specie quando spiegano come utilizzare il materiale di riciclo, fare piccoli oggetti o mobiletti, o quelli che spiegano con molti link agli approfondimenti, come destreggiarsi con le tecniche Seo o Serp col proprio sito internet.

Ma, e sì, c’è un ma! I libri scaricati su questi supporti informatici hanno un particolare vincolo che non si possono stampare e così non si può avere sottomano un bel foglio d’istruzioni. È piuttosto scomodo andare a rivedere i numerosi rimandi a pagine avanti o indietro specie quando vorresti potare le piante sul terrazzo o cimentarti con le tecniche murarie con la stanza ormai messa a soqquadro! Così si ritorna ai bei fascicoli e alle enciclopedie con i raccoglitori con gli anelli, ma fino a Natale però: appena arriva la fine di novembre incominciamo a sentire un profumo nuovo nell’aria, si diventa tutti “olezzosi” e bellissimi palestratissimi surreali modelli ci fanno capire che è ora di scambiarci i regali, pardon! I profumi.

Occhi aperti a tutti!

P.s.: All'interno di un testo italiano le parole straniere non si declinano al plurale, anche quando ci sembra di fare una figuraccia come succede spesso a me. Così mi sono concessa “hobbies”, spero vogliate perdonarmi!



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