08 aprile 2020

Treviso

LE SCUOLE MATERNE SUL PIEDE DI GUERRA CONTRO I TAGLI

La Finanziaria rende di fatto impossibile sostenerne la gestione delle materne parrocchiali

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Treviso - Anche le scuole materne parrocchiali della Fism sono sul piede di guerra contro i tagli imposti dal Governo. Nella Marca la Federazione Italiana Scuole Materne riunisce 239 istituti e 20 mila bambini iscritti e l’ottenimento dei fondi sono necessari al funzionamento e sopravvivenza delle strutture.

Lino Armellin. ex onorevole Dc, e ora responsabile della federazione trevigiana e veneta degli asili parrocchiali, l’altra mattina ha chiamato a raccolta tutti i presidenti di scuola d’infanzia paritaria per decidere un’azione di protesta forte da attuare nel corso nella manifestazione di domenica 21 dicembre «giornata della scuola aperta».

Tre le proposte messe in votazione per far sentire ai piani alti tutto il disagio in cui si verrebbero a trovare le scuole materne: la serrata, la sospensione delle iscrizioni alla frequenza per il prossimo anno; l’apertura normale delle iscrizioni e accoglimento delle stesse avvertendo chiaramente i genitori che nel caso non si concludesse positivamente la vertenza e non venissero quindi reintegrati i contributi, può succedere che la scuola non riapra l’attività e quindi si debbano rivolgere ad altra scuola.

E’ questa terza proposta quella che è stata più votata. In pratica ha vinto l’atteggiamento di mediazione, nella speranza che la vertenza possa essere definita. Si ricorda che le iscrizioni alle materne devono essere fatte entro gennaio.

Il che significa che se non arriveranno fondi alle materne, allora, i genitori potrebbero trovarsi costretti a iscrivere i loro figli in un’altre scuola, ma trovare altri posti non sarà certo impresa facile. I responsabili delle suole materne sono amareggiati del fatto che la Finanziaria considera uno spreco l’attività dagli asili parrocchiali, mentre si tratta invece di un indispensabile servizio

 

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