28 novembre 2020

Vittorio Veneto

LE LACRIME DI NAPOLITANO

Il Presidente della Repubblica piange ricordando la guerra. Anche con le parole del padre combattente

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LE LACRIME DI NAPOLITANO

Il presidente ha parlato. Ha parlato della Grande Guerra con le parole degli storici Procacci e Croce. Ma, a un certo punto, per ricordare le atrocità e i dolori del conflitto ha usato le parole, sofferte, di suo padre. E si è commosso. La voce gli è uscita stentatamente. E' costretto a fermarsi. E la platea vittoriese ha accolto con un applauso la commozione sincera, e forse imprevista, e fuori del protocollo, del presidente.

"Mio padre - ha detto Napolitano - sulla Grande Guerra aveva scritto a mo' di appunti: "Si è intensamente sofferto. Ma, dopo la sofferenza, si ritorna migliori. La vita acquista un senso nuovo".

Perché il presidente ha voluto affiancare una citazione personale, intima, a quelle di due grandi storici? Perché - sono parole sue - "la guerra e il ricordo della guerra sono fatti anche di memoria personale, familiare"

Nel discorso di Napolitano sono emersi due temi fondamentali: la storia della Grande Guerra è stata la prima esperienza collettiva del popolo italiano. Dopo di essa è nata una nuova coscienza identitaria. La consapevolezza di essere parte di un'unica collettività, di un'unica nazione.

E ancora: "Lo spettro della guerra in Europa e in Italia è definitivamente scomparso. Ora Europa e Italia hanno come obiettivi ineludibili la riconciliazione nella pace e nella democrazia".

Secondo Napolitano 90 anni di lontananza dalla conclusione del primo conflitto mondiale sono un tempo adeguato per capire quanto l'Italia sia cambiata da allora. Quanto siano state superate ideologie estreme e inconciliabili. Citando quelli che Napolitano ha definito passi fondamentali della Costituzione, il presidente ha ricordato che l'Italia "ripudia la guerra" e che "la difesa della patria unita è un dovere per ogni cittadino". Rendendo omaggio alle Forze armate, di cui oggi si celebra la festa, Napolitano ha ricordato il loro impegno internazionale nella difesa della pace, che insieme all'amor di patria e all'unità nazionale sono gli obiettivi fondamentali a cui tutti dobbiamo tendere.

Nel discorso di Napolitano, le parole unità, patria, solidarietà hanno spiccato con grande evidenza. "Il tessuto unitario del paese" di cui Napolitano ha evidenziato la necessità è stata una bandiera, un vessillo verbale che - dopo la commozione - il presidente ha sventagliato con vigore e fermezza.

 


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