07 luglio 2020

Lavoro

Le fotocamere Canon e le loro categorie di appartenenza in termini di fruibilità

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Le fotocamere Canon e le loro categorie di appartenenza in termini di fruibilità

Da quando la tecnologia digitale si è imposta anche nel settore fotografico, ci sono stati cambiamenti radicali nelle politiche delle aziende produttrici. Se i diversi modelli di fotocamere analogiche prodotti in precedenza riuscivano a tenere il mercato per molti anni senza subire sostanziali modificazioni, infatti, le nuove fotocamere digitali, soprattutto le reflex, hanno risentito in particolar modo del problema dell'obsolescenza.

 

Questo è la diretta conseguenza della rapida evoluzione del digitale fotografico, sia per quanto riguarda l'hardware sia il software; tutte le aziende ne hanno risentito e la categoria di produzione amatoriale è stata quella che ha subito le maggiori modificazioni a causa dell'improvvisa e accelerata realizzazione di modelli sempre nuovi.

 

La ditta giapponese Canon, per esempio, ha lanciato sul mercato la sua prima reflex professionale con sensore APS-H, la Eos 1D, all'inizio del quarto trimestre del 2001, e a distanza di un anno esatto la Eos 1Ds, la prima fotocamera digitale professionale con sensore Full Frame. A partire dal 2003 poi, Canon ha completato il quadro produttivo introducendo sul mercato la Eos 10D e la Eos 300D, le prime reflex digitali di categoria semi-professionale e amatoriale, entrambe dotate di sensore APS-C.

 

Il proliferare delle categorie amatoriali e entry level

Nei successivi dieci anni, a causa del rapido evolversi delle tecnologie digitali, soprattutto dei processori di elaborazione e dei sensori di acquisizione delle immagini, le fotocamere non facevano in tempo a essere prodotte che nel giro di poco tempo risultavano già superate.

 

Il proliferare delle reflex, molte delle quali erano versioni che introducevano solo dei miglioramenti specifici rispetto alle precedenti, ha costretto quindi tutte le aziende del settore, Canon inclusa, a creare ulteriori suddivisioni di categoria.

 

Se nella branca professionale e semi-professionale non ci sono state variazioni sostanziali, lo stesso non si può dire per il segmento amatoriale. Quest'ultimo ha generato quello entry level, che a sua volta si è scorporato in una categoria a sé quando c'è stata la suddivisione di entrambi, e cioè l'amatoriale e l'entry level, in due ulteriori tronconi: base e avanzato.

 

Per facilitare l'identificazione della categoria di appartenenza delle sue reflex Eos, Canon ha usato una denominazione numerica: i modelli con numero a quattro cifre, quindi, rientrano nella fascia entry level, quelli a tre cifre sono amatoriali, quelli a due cifre sono semi-professionali e quelli a singola cifra sono professionali.

 

La fascia entry level in origine non esisteva, in quanto la categoria più “bassa” nel settore di produzione fotografico era quella amatoriale. Dal momento che la tecnologia digitale ha reso la fotografia più “semplice”, però, il numero di appassionati che hanno cominciato a interessarsi alle fotocamere con impostazione manuale dei parametri è aumentato in modo esponenziale.

 

Questo aspetto, unito alla proliferazione delle fotocamere dovuta all'accelerato sviluppo tecnologico, ha fatto sì che nel 2008 la Canon lanciasse sul mercato la Eos 1000D, inaugurando di fatto la categoria delle entry level. Dal 2008 a oggi, solo in questa categoria, si sono succeduti ben sei differenti modelli di fotocamere: le Eos 1000D, 1100D, 1200D, 1300D, 2000D e 4000D. Gli ultimi due sono stati introdotti contemporaneamente all'inizio del 2018 e hanno suddiviso il segmento delle entry level nelle ulteriori sotto-categorie base e avanzata, come si può leggere anche dalla recensione della Canon Eos 4000D. Nel segmento amatoriale, invece, la suddivisione in base e avanzata è avvenuta già a partire dal 2013, con l'introduzione simultanea delle Eos 700D e Eos 100D, quest'ultima famosa per essere una delle reflex più piccole e leggere mai prodotte.

 

Le mirrorless Canon e le relative categorie

A complicare ulteriormente le cose ai fotoamatori principianti, per quanto riguarda le diverse categorie di fruibilità, ha contribuito il ritorno in versione digitale di una vecchia tipologia di fotocamere analogiche: le mirrorless.

 

Canon ha cominciato a produrre fotocamere mirrorless digitali nella categoria amatoriale a partire dal 2012, e dal 2015-2016 anche in quella entry level e semi-professionale. In questo caso si tratta di un parallelismo però, come dimostra anche la diversa denominazione data a queste fotocamere per distinguerle nettamente dalle reflex Eos.

 

Le mirrorless Canon prodotte finora sono le seguenti: nella fascia entry level di base si troviamo il modello M50, e in quella avanzata le M10, M100 e M200; nella categoria amatoriale base si colloca la M5, mentre in quella avanzata i modelli M, M2, M3, M6 e M6 Mark II.

 

La categoria delle mirrorless semi-professionali Canon invece, dove si collocano i modelli Rp, Ra e R, rappresenta un discorso a parte; queste fotocamere, infatti, sono tutte caratterizzate dal sensore Full Frame, che è a tutti gli effetti il formato professionale. Di conseguenza, se la Rp e la Ra sono ritenute semi-professionali in quanto banchi di prova per questa tecnologia, la R invece può essere considerata a tutti gli effetti una mirrorless professionale, alla stregua delle Nikon Z6 e Z7.

 



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