15 aprile 2021

Treviso

Per le feste di Natale i trevigiani spenderanno 192 milioni

A dicembre le famiglie trevigiane spenderanno poco meno del 2019

| Isabella Loschi |

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tavola di natale

TREVISO - Feste e brindisi rimandati per questo Natale ma le famiglie trevigiane, nonostante le misure restrittive che saranno prese in vista delle Natale, non rinunceranno ad imbandire le tavole con prodotti alimentari e bevande. A dicembre, infatti, l’87,7% della spesa delle famiglie è costituita da prodotti alimentari, il 7,7% in bevande analcoliche e per il restante 4,6% da bevande alcoliche.

“La nostra food economy subirà un duro colpo dalla chiusura di ristoranti e bar nel corso di queste festività. Una “voragine” che potrebbe essere in parte compensata dai consumi delle famiglie venete”, spiega Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana che invita tutti “ad acquistare prodotti agroalimentari di origine trevigiana e veneta, soprattutto quelli artigianali e nelle botteghe di quartiere”. La partita ha una importante valenza economica e sociale.

Il Natale vale oltre 192 milioni di euro di prodotti agroalimentari destinati a imbandire le tavole della Marca Trevigiana. Oltre 1,1 miliardi a livello regionale, ben181 milioni rispetto al consumo medio mensile.

Un dato che nonostante le feste e i cenoni con parenti e amici cancellati non si discosta molto da quello degli altri anni: nel 2019 i trevigiani hanno speso circa 200milioni a Natale, 198milioni nel 2018.

Pane, pasta, carni, salumi, formaggi, verdure, ortaggi, frutta e, soprattutto, dolci e vini, distillati e bevande, tutti prodotti dell’immenso “giacimento” della food economy del Veneto che, in particolare sotto le festività di Natale, registrava da anni sostanziose crescite di produzioni e vendite.
Un settore, quello dell’agroalimentare, rappresentato nella Marca Trevigiana da 1.166 imprese artigiane, sulle 6.477 venete. In provincia danno lavoro a 5.000 addetti, su un totale di 28 mila in Veneto.

“A supporto di questo importante comparto - spiega Sartor - da settimane abbiamo avviato una campagna social “compera e regala artigiano” che sta riscuotendo un grande successo. Prodotti che da sempre garantiscono requisiti di sostenibilità, circolarità e eticità”.

 


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