22 ottobre 2020

Treviso

LE DONNE LAVORANO IL DOPPIO DEGLI UOMINI, PAROLA DI MURARO

La Provincia di Treviso presenta le iniziative a favore del mondo femminile

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

Da sinistra: Bustaffa, Leonardo Muraro, Barbara Trentin, Antonella De Giusti.

Treviso - ”Non ho problemi ad ammettere che le donne lavorano il doppio degli uomini: al lavoro e a casa in famiglia”. Sante parole pronunciate stamani dal presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, alla vigilia adella Festa delle donne, introducendo la tradizionale conferenza stampa per la presentazione delle iniziative riguardanti la donna messe in atto dall’Amministrazione provinciale in collaborazione con la Commissione provinciale Pari opportunità.

Muraro, nel sottolineare il ruolo importante della donna nella società ha detto: “E’ giusto che le istituzioni riconoscano il ruolo sociale del mondo femminile. La Provincia di Treviso sta portando avanti numerose azioni in merito. Oltre che i progetti portanti avanti nell’ambito delle politiche sociali, anche altre azioni come lo sportello donne e lavoro realizzato in collaborazione con Consigliera di Parità, Valentina Comin e il bando per l’imprenditoria femminile. Inoltre ricordo con piacere che nella giunta provinciale sono presenti 3 donne che gestiscono dei settori importanti.”

Sempre troppo poche, diciamo noi. Ecco i progetti in corso e in cantiere a favore del mondo femminile.

“Centro Risorse Donna”. Lo ha presentato l’assessore provinciale alle Politiche sociali, Barbara Trentin. Vuole mettere in rete tutti i servizi a favore delle donne che sono presenti nei vari Comuni, prevedendo la realizzazione di uno sportello apposito collegato a quello regionale. “L’obiettivo finale è quello di realizzare un sito web regionale organicamente costruito che supporti le iniziative regionali e provinciali. Da una precedente mappatura della situazione del territorio risultano presenti ben 9 sportelli donna che coprono 36 comuni lungo una fascia che corrisponde pressappoco alla pedemontana, da San Zenone a Vittorio Veneto. Una parte del territorio rimane dunque scoperto e noi vogliamo intervenire per far fronte a questa emergenza, anche perché è emersa l’importanza di questi uffici a sostegno delle donne per i servizi che sono capaci di erogare” spiega Trentin Tra i servizi offerti, accoglienza, ascolto psicologico, centro di documentazione, sostegno socio-educativo, orientamento ai servizi, orientamento e accompagnamento al lavoro. Sono presenti gli immigrati con una percentuale che varia dal 5% al 50%. Nel 2006 ci sono stati circa 500 contatti.

Presto partirà, inoltre, una mappatura delle politiche giovanili e della famiglia realizzate dalle amministrazioni comunali e dalle Usl”. Trentin ha sottolineato la bassa percentuale di donne presente nella vita pubblica in generale “anche se in Provincia il 50% dei dirigenti e donna. C’è ancora molto da lavorare”.

Antonella De Giusti, presidentessa della Commissione Pari opportunità della Provincia di Treviso, ha ricordato che “la Commissione è composta da 22 persone e rappresentano tutte le realtà del territorio. L’impegno della Commissione è rivolto all’ottenimento e al mantenimento della Pari Opportunità.

Tra i diversi progetti delle Pari Opportunità anche quello di "Violenza Mai!", da anni attivo, che interpreta una tematica particolarmente sentita e attuale come quella della violenza, perpetrata in particolare nei confronti di donne e minori. Un progetto nato e pensato come strumento di sensibilizzazione alla non violenza attraverso l’approccio migliore, quello del confronto. Per il 2008, si guarderà maggiormente al “bullismo”, riservando un progetto specifico per le scuole medie.”

De Giusti ha presentato il progetto “la Violenza del non ascolto”, che vuole approfondire il disagio vissuto dai giovani nei confronti della famiglia per la difficoltà di essere ascoltati, specie da quanto emerso da un’indagine che la provincia ha effettuato e presentato pubblicamente dal titolo “i figli del benessere”. L’iniziativa ha sviluppato una serie di attività che hanno offerto l’opportunità ai ragazzi di esprimersi attraverso il linguaggio verbale, orale e scritto, grafico, gestuale. L’ascolto è stato il tema centrale del lavoro. Si è voluto offrire ai bambini uno spazio per dire di sé. E’ emerso che la violenza legata al non ascolto sia un tema particolarmente sentito, di cui non sempre è facile parlare perché è una violenza in qualche modo sommersa. Le tematiche ricorrenti che i bambini hanno voluto mettere in luce: oltre a problematiche particolari vissute in famiglia e a scuola, i sogni sul proprio futuro, modelli e valori presi a riferimento nella formazione della propria identità, emozioni e stati d’animo, le relazioni tra pari e con gli adulti. ”

 


| modificato il:

Laura Tuveri

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