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24 gennaio 2022

Castelfranco

L'attacco dell'Azzolin contro Marcon sull'ex-ospedale: «Un progetto senza capo né coda»

Grazia Azzolin definisce improvvisate le scelte della giunta Marcon riguardo l’area ex-ospedaliera lungo l'Avenale. Centrale il tema viabilità.

| Leonardo Sernagiotto |

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L'attacco dell'Azzolin contro Marcon sull'ex-ospedale: «Un progetto senza capo né coda»

CASTELFRANCO - Nei giorni scorsi, in occasione della presentazione delle liste a sostegno della sua candidatura, il sindaco Stefano Marcon è tornato a parlare dell’area dell’ospedale vecchio e del progetto di riqualificazione urbana concepito dalla sua giunta. Un’idea che ha trovato la netta opposizione di Grazia Azzolin, della lista Castelfranco Rinasce a supporto di Maria Gomierato sindaco.

«Il sindaco Marcon ha annunciato un piano di rigenerazione dell’area ospedale che non ha capo né coda – tuona la consigliera Azzolin – Dopo aver svuotato il San Giacomo di servizi fondamentali, dopo la cancellazione del reparto di ortopedia dal nostro ospedale che costringe a lunghe liste d’attesa a Montebelluna, ora Marcon pensa di mettere di tutto negli spazi vuoti del vecchio nosocomio». Il riferimento è allo spostamento delle classi dell’istituto Maffioli negli spazi dell’ex-padiglione L e al progetto di inserire nell’ex-palazzina Serd uffici polifunzionali, inerenti questioni di urbanistica.

Il dito della consigliera è puntato soprattutto sulla capacità dell’area di sopportare la mole di persone che si prevede possano convogliare nella zona: «Assurdo inserire una scuola e uno sportello urbanistica in un’area già satura dal punto di vista viario soprattutto nei giorni di mercato, quando si verifica puntualmente il caos parcheggi. Stiamo parlando di oltre 500 studenti, a cui si aggiungono i professori e il personale tecnico-amministrativo, tenendo inoltre presente che a due passi c’è la casa di riposo Sartor».

Grazia Azzolin contesta poi l’idea di rendere l’area ospedaliera un coacervo di istituzioni che nulla hanno a vedere con il settore sanitario: «L’idea dello sportello urbanistica nell’ex Serd non fa che complicare la vita di cittadini, geometri, architetti e ingegneri che dovrebbero recarsi nell’ex ospedale solo per questo tipo di servizio, senza una chiara progettualità. A Castelfranco serve un ufficio che semplifichi le pratiche burocratiche, all’interno del municipio, non certo nell’ex ospedale! Ma che razza di minestrone è mai questo? Quale vision seria prevede un simile assembramento di servizi poco compatibili con il settore sanità pubblica e cura della persona? La zona dell’ospedale dovrebbe mantenere funzioni legate alla salute e al benessere: studi medici, centri di riabilitazione, una farmacia comunale».

Nella foto: a sinistra, l’affollata area parcheggio tra vecchio ospedale e casa di riposo Sartor; a destra, Grazia Azzolin.

 



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Leonardo Sernagiotto

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