26 febbraio 2020

Vittorio Veneto

"L'asilo di Ponte della Muda non chiuderà", parola del sindaco Biz

Il primo cittadino fuga i dubbi del comitato dei genitori. Gli asili a Cordignano restano tre

Roberto Silvestrin | commenti |

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CORDIGNANO - “Nessuno ha mai detto né ipotizzato di chiudere l’asilo di Ponte della Muda”: ha risposto così alle preoccupazioni del comitato dei genitori il sindaco Alessandro Biz, respingendo come pura fantasia le voci sulla chiusura della struttura.

 

In questi giorni il gruppo dei genitori aveva reso noto di aver dato vita ad una petizione per chiedere un incontro all’amministrazione: sul piatto il nuovo asilo di Villa di Villa, che secondo i genitori potrebbe comportare la chiusura di quello di Ponte della Muda.

 

“Il comune di Cordignano ha sempre avuto tre asili pubblici nelle tre frazioni di Ponte della Muda, Villa di Villa e Pinidello. E tre resteranno” ha assicurato il primo cittadino.

 

Circa tre anni fa bambini e insegnanti dell’asilo di Villa, per problemi strutturali all’immobile, erano stati costretti a trasferirsi a Cordignano. Ora, con l’arrivo della nuova struttura da un milione e mezzo di euro, i piccoli potranno tornare nella frazione a nord del paese: “A Villa eravamo, a Villa torniamo, semplicemente” ha commentato Biz.

 

La convinzione dei genitori era fondata anche sulla grande disponibilità di posti (90) della nuova struttura, che secondo il comitato avrebbe fagocitato l’asilo di Ponte della Muda.

 

“I posti disponibili sono 90 – spiega il sindaco – ma non vuol dire che ci dobbiamo mettere per forza 90 bambini. Per dare un buon servizio sul territorio abbiamo scelto di continuare con tre asili frazionali. L’asilo di Ponte della Muda è una struttura in ordine, non ha problemi e continueremo a manutentarlo”.

 

La scelta di costruire in “periferia” e non in centro, fa notare Biz, è un’ulteriore conferma della volontà di mantenere aperti tutti e tre gli asili. Sarebbe stato un eventuale nuovo asilo in centro a mettere “in pericolo” quello di Ponte della Muda.

 

Il primo cittadino è intervenuto anche sull’incontro chiesto dal comitato con la petizione: “Lo possiamo fare, ho il massimo rispetto per i cittadini e per chi ha firmato. Adesso dobbiamo decidere se farlo o meno. Abbiamo organizzato gli incontri frazionali, in cui abbiamo parlato del progetto: se vogliono fare un incontro specifico, si può valutare, ma non credo possa cambiare l’iter in corso”.

 

E sul fatto che il nuovo asilo sia immerso nei vigneti, Biz ha dato rassicurazioni: “C’è il regolamento di polizia rurale, che prevede una fascia di rispetto per i trattamenti vicino agli edifici pubblici. Ora stiamo varando quello nuovo. La distanza arriva ad una 30ina di metri dal confine dell’edificio: può essere ridotta solo nel caso in cui ci siano delle barriere di protezione”.

 



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Roberto Silvestrin

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