17 maggio 2021

Castelfranco

Lanciata una raccolta firme contro l'ampliamento di cava Baracche

I cittadini si mobilitano contro il progetto dell'ampliamento di cava Baracche, ora inattiva e rifugio naturale di molti animali.

| Leonardo Sernagiotto |

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| Leonardo Sernagiotto |

Veduta aerea dell'area di cava Baracche

VEDELAGO - Il Veneto è al primo posto in Italia per consumo di suolo, eppure – come il mitologico Erisittone continua a divorare se stesso, tramite disboscamenti, escavazioni, nuove strade, nuovi edifici. Un esempio di questa attitudine si ritrova a Vedelago, dove sono presenti oltre 20 cave di ghiaia, che negli ultimi decenni hanno modificato radicalmente il territorio.

Nonostante anni di attività, ci sono ancora 13 milioni di metri cubi da scavare già autorizzati dal Comune, che basterebbero per i prossimi 42 anni. Malgrado ciò, già nel 2007, le ditte Telve Rigo e Superbeton presentarono un progetto di ampliamento della cava “Baracche” (chiusa dopo pochi anni), che venne però rigettato dal Comune di Vedelago, dalla Provincia di Treviso, dall’ente delle acque irrigue Consorzio Brentella e dai cittadini con una raccolta firme dei cittadini di Vedelago.

La pratica tuttavia non è stata mai stata chiusa dalla Regione Veneto, permettendo alle due ditte dopo 14 anni di presentare un nuovo progetto di ampliamento della cava, per un totale di 360mila metri cubi di materiale da estrarre, per una durata di lavoro di 7 anni. Nella cava Baracche, inattiva e chiusa da più di 12 anni, la Natura ha nel frattempo ripreso il sopravvento: sono sorti alberi e arbusti, che danno riparo a numerose specie di piccola fauna (insetti, rettili, uccelli, mammiferi).

Le associazioni e comitati Impegno e Azione per un Mondo Sostenibile (IAMS), Salviamo il Paesaggio Asolano e Castellana e i ragazzi del Fridays For Future Castelfranco-Vedelago non ci stanno a vedere deturpare un altro pezzo della loro terra: nel 2018 Vedelago il consumo di suolo è stato del 17,2%, ben superiore al Veneto che è del 13,10%, e all’ Italia dove la percentuale è del 7,74%.

Per questo motivo hanno lanciato una raccolta firme on-line, per chiedere al presidente della Regione Veneto Luca Zaia di non rilasciare l’autorizzazione e al sindaco di Vedelago Cristina Andreatta (che si è già dimostrata contraria all’opera) di opporsi all’ampliamento di cava Baracche attraverso una delibera del Consiglio comunale e ad un eventuale ricorso al TAR, nel caso tale ampliamento venga concesso.

Per chi fosse interessato, è possibile firmare la petizione al seguente link.

 


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Leonardo Sernagiotto

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