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27 novembre 2021

Treviso

L'allarme dei panificatori trevigiani: "Non si trova personale"

"I giovani fanno fatica ad avvicinarsi ad un mestiere che richiede passione, abilità e sacrificio al lavoro"

| Isabella Loschi |

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assemblea panificatori

TREVISO - Dai cereali allo zucchero è allarme rincari sulle materie prime per fare prodotti freschi come pane e dolci. L’allarme è stato lanciato pochi giorni fa dai panificatori trevigiani che evidenziavano come, oltre agli aumenti delle tariffe di acqua, luce e gas, sono aumentate anche le matti prime: dalla semola, al burro e lieviti.

“Per esempio la semola di grano duro è passata da 0,55 euro al chilo a 0,83 euro, il burro dai 6 ai 7 euro, lo zucchero sfiora il +9,6% (sempre rispetto a luglio)”, ha fatto il punto il presidente del Gruppo Tiziano Bosco. E ora i consumatori temono aumenti anche per pana e dolci. Ma il gruppo Panificatori provinciale,che rappresenta oltre 300 panifici associati in provinci, ieri in assemblea a Castelfranco per fare il punto della situazione, ha assicurato che i prezzi finali saranno mantenuti ai livelli di oggi. “Terremo duro nonostante i rincari delle tariffe e delle materie prime e pur con le grandi difficoltà nel reperire il personale”, ha dichiarato il presidente Bosco.

 
Molti gli interventi, tra cui quello del formatore Luciano Ceccarello, che ha fornito ai partecipanti strategie e consigli per contenere i costi: “efficienza nell’uso dei materiali e dell’energia per l’utilizzo dei forni, acquisti di materie prime su scala, avvalendosi della forza del gruppo, valorizzazione delle risorse umane, molto difficili da reperire”.

“Nell’anno associativo che ci aspetta”- ha concluso il presidente Bosco- “porteremo avanti progetti formativi specifici per aumentare il livello dell’offerta delle nostre imprese che ormai si stanno trasformando. Dalla vendita del solo pane ormai nei 300 panifici associati in provincia, siamo passati alla vendita di una vasta gamma di prodotti da forno, di tutti i tipi. La valorizzazione delle risorse umane, con politiche attive, è indispensabile perché manca il ricambio generazionale e non tutti possono essere gestiti a livello famigliare.” Il Gruppo panificatori trevigiano è stato il primo, nel Veneto, ad avviare con successo i corsi professionalizzanti di panificazione a Lancenigo di Villorba (TV), ma i giovani, in generale, fanno fatica ad avvicinarsi ad un mestiere, come quello del panificatore, che richiede passione, abilità e sacrificio al lavoro notturno”.

 


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