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20 gennaio 2022

Italia

L’esercito (virale) di don Alessandro

Sacerdote sardo diventa un mito su Youtube grazie alle cover in versione cristiana

| Emanuela Da Ros |

immagine dell'autore

| Emanuela Da Ros |

 

 

SAN TEODORO (SASSARI) - “Siamo l’esercito del Cristo/ di chi lo prega con l’iPhone/ Gesù mi manchi, 
mi manchi, 
mi manchi, 
mi manchi in carne ed ossa./ 
Mi manchi nella testa, nelle cose che non ho”. L’idea è semplice. E geniale. L’idea è quella di cambiare le parole a una canzone commerciale e farla diventare un successo ‘cristiano’.

 

L’idea è venuta a don Alessandro Cossu, parroco 40enne di San Teodoro (Sassari), una località - vicinissima a Olbia - che conta meno di 5mila residenti d’inverno e oltre 80 mila d’estate, tanto da essere definita la ‘Rimini sarda’. “In parrocchia - spiega don Alessandro - sono arrivato un anno fa. E mi sono reso conto che non c’erano giovani in chiesa. Che nel comune non c’erano spazi aggregativi.

 

Che nessuno pensava ai ragazzi. E così mi sono dato da fare. Ho spostato in avanti l’età della Cresima, perché i giovani si avvicinassero con più consapevolezza a questo sacramento. E poi li ho fatti cantare, e ballare. Perché la musica è una leva vincente. E’ il mezzo di comunicazione da cui siamo tutti attratti.” Il progetto di don Alessandro non solo ha avuto successo in parrocchia (i ragazzi hanno ballato e cantato durante la Cresima, sotto gli occhi entusiasti dei genitori e del vescovo), ma sta avendo un riscontro eccezionale sul web.

 

Oltre i confini di San Teodoro, della Sardegna, delle generazioni (di credenti o meno). Don Alessandro ha riscritto uno dei successi più popolari dell’estate (‘Siamo l’esercito dei selfie’, di Arisa e Lorenzo Fragola) trasformandolo in quello che sta diventando un tormentone virale ‘Siamo l’esercito del Cristo’. Una cover che il parroco ha diffuso su Youtube in versione da solista. Quarant’anni, originario di Tempio Pausania, don Alessandro ha deciso di diventare sacerdote nove anni fa.

 

“Fino a 25 anni - dice - ero l’opposto di come sono ora. Era un ragazzo superficiale, contestatore, anticlericale, anche se sentivo prioritario il valore della solidarietà. Per dieci anni ho fatto tutti i mestieri possibili: il muratore, il barman, il bombolaglio, persino il tecnico delle slot machines”.

 

E poi che è successo?

 

Ho fatto un viaggio a Lourdes. E la mia vita è cambiata.

 

Perché aveva deciso di intraprendere quel viaggio?

 

Per un sogno che avevamo fatto io e mia mamma.

 

E a Lourdes che è accaduto? I primi tre giorni nulla. Io e un mio amico ci siamo solo divertiti. Eravamo lì per aiutare gli ammalati, in teoria, ma di fatto facevamo i turisti, ridevamo come matti, facevamo i birichini con le ragazze. Il quarto giorno è arrivata la batosta. Il responsabile del viaggio ci ha fatto una lavata di capo. Ci ha messo alle strette. Io ho seguito un ragazzo paralizzato alle gambe. E lui ‘mi ha seccato’, come si dice in sardo. Mi ha fatto riflettere, e intraprendere un nuovo cammino. Direi che mi ha fatto ‘convertire’, perché la conversione non è altro che un girare totalmente strada. E certo: c’è un momento in cui il Signore ti prende, ma la conversione deve avvenire ogni santo giorno.

 

E’ contento della sua vita, ora?

 

Sono strafelice. Ma sono anche dispiaciuto per i tantissimi giovani che non hanno guide. Che sono fragili, disorientati. Vorrei che la felicità arrivasse anche per tutti loro.

 

Ma non ha perso la speranza, vero?

 

o! La speranza è la nostra forza. E io ripeto sempre quello che diceva San Francesco: non fatevi rubare la speranza. Il 20 dicembre, don Alessandro Cossu, in occasione del Concerto dei ragazzi che si terrà a San Teodoro, pubblicherà su Youtube la cover di un’altra gettonatissima canzone ‘Voglio ballare con te’ di Baby K.

 

Il titolo riveduto e corretto per l’occasione sarà: ‘Voglio pregare con te’. “Sarà il regalo di Natale per i ragazzi di San Teodoro - dice don Alessandro -. Ma anche per tutti coloro che vorranno ascoltarlo”.

 


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Emanuela Da Ros

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