25 luglio 2021

Mogliano

L’Anpi chiede il ripristino dello striscione “Verità per Giulio Regeni”

L’opposizione e l’Anpi: “Ora più che mai è necessario esporre lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” sulla facciata del Municipio”

| Manuel Trevisan |

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| Manuel Trevisan |

Dalla facciata del municipio di Mogliano Veneto è stato tolto lo striscione su Giulio Regeni

MOGLIANO – Da quando il sindaco Davide Bortolato, nel giugno 2019, ha deciso di rimuovere lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” dal parapetto del Municipio - in quanto sgualcito, rovinato e che compromette il decoro del palazzo municipale - esponendolo sulla facciata della biblioteca, diversi cttadini hanno chiesto al Sindaco di riportare lo striscione lì dove era in origine.

Nell’ultimo anno, però, nulla è cambiato e per questo a prendere la parola è la presidente dell’A.N.P.I. di Mogliano Veneto, Giuliana Marton.

“Come direttivo Anpi – spiega -, all’unanimità rinnoviamo con forza e convinzione quella richiesta. Non è in gioco il decoro di un edificio ma quello dell’istituzione che in esso risiede. Ed è in gioco anche l’impegno della nostra comunità e dell’Amministrazione che la rappresenta per l’affermazione dei diritti umani. Per la verità e la giustizia. Così come previsto dalla Carta Costituzionale che è a fondamento del decoro e dei valori del nostro paese”

Una tematica, quella sulla vicenda Giulio Regeni, che è tornata agli onori della cronaca di recente, quando lo scorso 20 novembre il PM della procura di Roma ha reso noto che entro 15 giorni avrebbe depositato gli atti e la richiesta di processo per i 5 agenti della National security, coinvolti nella morte di Giulio Regeni: militari a cui viene contestato anche il depistaggio delle indagini. Una notizia che vede avvicinarsi il momento della verità sul sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni, dando finalmente giustizia ad un crimine che ha scosso l'intero paese.


“Se verrà confermata – commenta la presidente Anpi - è una buona notizia: l’inizio finalmente di un percorso che potrebbe portare alla verità per Giulio Regeni. Quella verità fino ad ora negata e richiesta dalla campagna lanciata dal febbraio 2016 da Amnesty International per non permettere che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisse per essere dimenticato, per essere catalogato tra le tante “inchieste in corso” o peggio, per essere collocato nel passato da una “versione ufficiale” del governo del Cairo. Lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” ha fatto il giro del mondo e ora più che mai è necessario esporlo”.

 


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Manuel Trevisan

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