13 agosto 2020

Treviso

L’affresco della Madonna col Bambino di via Indipendenza tornato all'antico splendore

Svelata in centro a Treviso l'opera restaurata

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

affresco restaurato

TREVISO - È ritornato al suo antico splendore dopo i lavori di restauro l'affresco raffigurante “La Madonna con Bambino tra Sant'Antonio a sinistra e la Santa Donatrice a destra”, risalente al XVI secolo, che si trova in via indipendenza, a due passi da piazza dei Signori.

Grazie al lavoro di Lions Club Treviso Host, con l'aiuto di CentroMarca Banca, che ha portato avanti il lavoro di recupero delle opere d'arte che caratterizzano il progetto trevigiano “Città Museo Aperto”, il percorso espositivo all'aperto della città affrescata, oggi cittadini e turisti possono tornare ad ammirare il dolcissimo volto della Madonna che accudisce amorevolmente il Bambino disteso sulle sue ginocchia, che le intemperie del tempo e l’inquinamento avevano finora precluso. Nessuno infatti avrebbe mai immaginato che la pulitura della superficie pittorica rivelasse una qualità e una raffinatezza straordinaria di esecuzione degni di un pittore da cavalletto che ricorda la scuola di Tiziano o il Pordenone.

Se l'opera nel sottoportico di via Indipendenza è ritornata a trasmettere quelle emozioni d'origine lo si deve alla restauratrice Benedetta Lopez Bani, alla soprintendenza con il responsabile dottor Luca Maioli e all'intenso lavoro del responsabile del progetto “Treviso Città Museo Aperto” il restauratore Antonio Costantini referente per il Lions Club Treviso Host.

“La grande superficie affrescata era in condizioni veramente critiche e il pessimo stato di conservazione della scena ne impediva addirittura un'attenta analisi stilistica e iconografica, nascondendo il volto della Vergine Maria – ricorda il restauratore Antonio Costantini - Inoltre i depositi scurissimi superficiali coerenti e spessi appiattivano la magnifica cromia distorcendo la tavolozza dei colori più vibranti e celando la qualità pittorica. E’ un importante segnale di ritorno alla vita alla bellezza non solo di un affresco che fa parte nel patrimonio culturale trevigiano ma anche un vero messaggio di speranza di cui tutta la città ha bisogno per ritornare a guardare con ottimismo al futuro” conclude Costantini. Dopo un'approfondita fase di studio preliminare e della composizione delle patine superficiali dei loro spessori è stata formulata, da parte dei restauratori, la metodologia più mirata sia per arrestare la perdita di colore che per la delicata fase di pulitura.


Un laborioso lavoro di recupero è stato effettuato nel restauro, anche per la presenza di sali che avevano causato degli importanti sbiancamenti superficiali creando, con l’aumento di volume dovuto all'umidità, la perdita della finitura cromatica ormai in fase di diffuso rigonfiamento. Tutto ciò ha consentito di rimuovere accuratamente le spesse sostanze di deposito ed alterazione superficiali, che nascondevano completamente la qualità pittorica del dipinto originale ritornato ora al suo antico splendore.

“Non potevamo   rimanere indifferenti al cospetto di questo affresco che rischiavamo di perdere perché usurato dal tempo- commenta il presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese -Ne abbiamo sostenuto convintamente l’opera di restauro, confermando quel tratto distintivo del nostro istituto e del credito cooperativo a cui non cessiamo di guardare come alla nostra stella polare: la dimensione localistica e la promozione dell’economia, della cultura e dell’identità storica di paesi e città nei quali siamo insediati”.

 


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Isabella Loschi

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