15 agosto 2020

Nord-Est

Jesolo: alcol a minori, assembramenti e violazioni igienico sanitarie. Locale sanzionato e chiuso per 10 giorni

E' un locale nella zona di piazza Mazzini

| Roberto Silvestrin |

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Jesolo

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JESOLO - Il locale era già stato sanzionato lo scorso weekend per aver somministrato alcol a minori e per il mancato rispetto delle misure di distanziamento sociale e prevenzione degli assembramenti. Ma si sono aggiunte anche violazioni di carattere igienico-sanitario, e il comune ha imposto al locale la chiusura per 10 giorni.

 

Le serrande rimarranno abbassate da venerdì 10 fino a domenica 19 luglio. Si tratta di un locale della zona di piazza Mazzini: era stato oggetto di controlli da parte della Polizia locale l’ultimo fine settimana, ed era stato sanzionato. I Nas di Treviso avevano però riscontrato nei giorni precedenti altre violazioni, appunto quelle di carattere igienico-sanitario, che sono state trasmesse al comune per un’ulteriore valutazione.

 

“L’insieme delle carenze ha reso necessario il provvedimento di chiusura temporanea, la cui riapertura sarà comunque subordinata al ripristino dei requisiti igienico-sanitari dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e delle altre carenze”, informa il comune in una nota.

 

“Spiace vedere l’impegno dell’amministrazione e dalle forze dell’ordine di queste settimane per il controllo del territorio, delle aree pubbliche e di sostegno le attività, messo a rischio da una così evidente situazione di mancato rispetto delle norme. Qualcuno non ha ancora capito che su certi fronti non si può scherzare e che le conseguenze di una gestione approssimativa sono serie, soprattutto in questo periodo - dichiara il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia -. Di fronte agli spiacevoli episodi accaduti, l’amministrazione non si è tirata indietro e ha fatto la sua parte, facendo anche un’assunzione di responsabilità rispetto ad alcune misure discusse con le forze dell’ordine. Chiediamo che la stessa assunzione di responsabilità ci sia da parte di titolari e gestori di attività e pubblici esercizi, perché situazioni come quelle che hanno portato all’applicazione di questo provvedimento non possono essere giustificate, né tollerate”.

 


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Roberto Silvestrin

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