04 giugno 2020

Esteri

In Italia 10.000 sanzioni in un giorno. In Nuova Zelanda 45 da inizio lockdown. E il paese ha (quasi) sconfitto il virus

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In Italia 10.000 sanzioni in un giorno. In Nuova Zelanda 45 da inizio lockdown. E il paese ha (quasi) sconfitto il virus

Solo ieri, in Italia, sono state sanzionate oltre 10.000 persone per non aver rispettato le misure di contenimento del coronavirus. E ben 14 erano a spasso nonostante fossero risultati positivi al coronavirus in seguito al tampone. Altro? Sì: 162 titolari di negozi sono stati sanzionati.

 

Questa è la situazione in Italia, durante un periodo di emergenza in cui hanno perso la vita oltre 17.000 persone. Una situazione ben diversa da quella della Nuova Zelanda, paese in cui dall’inizio del lockdown (iniziato il 23 marzo) sono state multate solo 45 persone per non aver rispettato le restrizioni.

 

Quello della Nuova Zelanda è un caso virtuoso, come spiega un articolo uscito ieri sul Washington Post. Il paese infatti non ha puntato a contenere il virus, ma a "eliminarlo". Quando sono stati superati i 100 contagi, la prima ministra Ardern ha deciso di chiudere tutto e ha annunciato un piano in quattro fasi. Il paese si è trovato chiuso, i cittadini in quarantena, un po’ come in Italia. Con la differenza che lì i contagi erano appena sull’ordine della centinaia. Una mossa vincente: a distanza di due settimane la Nuova Zelanda di trova ad avere solo 1.210 contagi, di cui 282 guariti e un solo morto: una donna di 70 anni con pregresse patologie.

 

Il paese allenterà presto le misure ma i confini rimarranno chiusi finché il virus non sarà debellato a livello globale.

 

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