03 giugno 2020

Mogliano

"Investiti oltre 5 milioni per rimuovere i rifiuti, ma a pagare non sono i responsabili"

Sopralluogo questa mattina all'ex Nuova Esa dell’Assessore allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, insieme ai tecnici di Regione e Veneto Acque e ai rappresentanti di tutte le amministrazioni coinvolte, tra cui l’assessore moglianese Oscar Mancini

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MOGLIANO - Al via i lavori di risanamento dell’area ex-Nuova Esa nei territori compresi tra i Comuni di Marcon (Venezia) e Mogliano Veneto.

Questa mattina l’Assessore allo Sviluppo Economico Roberto Marcato, insieme ai tecnici della Regione e di Veneto Acque, e ai rappresentanti di tutte le amministrazioni (tra cui l’assessore moglianese Oscar Mancini) e autorità coinvolte - con l'assessore di Marcon Matteo Romanello - ha effettuato un sopralluogo.

“Questo è un momento molto importante – ha sottolineato l’Assessore regionale – è stato avviato un intervento di risanamento che la Regione ha fortemente voluto, sulla quale sono stati investiti complessivamente oltre 5 milioni 335 mila euro di risorse pubbliche.

Rammarica pensare che chi ha causato il danno non paghi e che sia, ancora una volta, la collettività a pagare. Ma come Regione siamo soddisfatti e orgogliosi di avere dato tempi certi e velocissimi per poter restituire l’area ai cittadini e al territorio.”

La prima fase delle attività prevede l’allontanamento del cumulo di rifiuti di materie plastiche, stoccato nel piazzale esterno, di circa 3.000 tonnellate.

Oltre il 90% del volume (5.100 mc) è costituto da plastica e gomma proveniente dalla raccolta differenziata, che verranno trasportati e smaltiti presso la discarica tattica di Sant’Urbano (PD). La seconda fase di intervento prevede lo smantellamento di circa 50 serbatoi ancora parzialmente riempiti di prodotti e sostanze derivanti dall’attività della Nuova Esa, per cui Veneto Acque ha già avviato la progettazione delle attività prevedendo di affidare i lavori di demolizione entro il mese di giugno.

Le attività di bonifica proseguiranno nel corso del 2019 e del 2020, con l’obiettivo di allontanare tutti i rifiuti posti sotto sequestro nell’area in questione per procedere, poi, alla caratterizzazione del suolo e del sottosuolo e restituire l’area agli usi legittimi.

“Vorrei ringraziare pubblicamente – spiega, inoltre, l’Assessore Regionale allo sviluppo economico – gli uomini del NOE, i Vigili del Fuoco, ARPAV, Veneto Acque e gli enti che, a vario titolo, hanno collaborato. Un grazie speciale anche al Presidente della Regione per la sensibilità sul tema che ci ha permesso di procedere rapidamente, al Vicepresidente della Regione, a dirigenti e funzionari della regione senza i quali non avremmo ottenuto questo risultato in tempi così celeri.”

Per il progetto di risanamento dell’area in questione, la Regione del Veneto, nel corso del 2018, ha messo a disposizione, complessivamente, la somma di 3.335.485,17 euro, finanziati con fondi della Legge Speciale per Venezia per far fronte alle criticità ambientali occorse. A questi vanno aggiunti gli oltre due milioni di euro con i quali la Regione , ha affidato a Veneto Acque S.p.a. l’esecuzione delle attività di caratterizzazione analitica, di rimozione e smaltimento definitivo dei rifiuti. Tale cifra è stata spesa per portare a smaltimento il primo lotto di lavori, già conclusi. Complessivamente, quindi, i finanziamenti regionali per il piano di bonifica dell’area Ex-Nuova Esa ammontano a 5.335.485,17 euro.
 

 

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