17 ottobre 2021

Lavoro

Investimenti: focus sulle azioni dell'Eurozona, sterlina e Bitcoin

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Investimenti: focus sulle azioni dell'Eurozona, sterlina e Bitcoin

I mercati finanziari americani continuano a correre, spinti al rialzo dal dollaro debole, dal supporto delle politiche monetarie della FED e dal programma di stimoli da 1.900 miliardi proposto dal neopresidente Biden. Al contrario, le Borse europee rimangono sottovalutate, con una performance nettamente inferiore rispetto a Wall Street, situazione su cui pesa l’influenza dell’approccio più soft della Bce e la quotazione elevata dell’euro sul biglietto verde.

 

Comparando i dati del Dow Jones e dell’indice eurostoxx 50 su borsainside.com, sito web specializzato dove trovare quotazioni aggiornate, guide e analisi sul trading e la Borsa, emerge una differenza sostanziale. Nel 2020 l’indice americano è salito del 6,8%, recuperando oltre il 4% rispetto al livello pre-covid, mentre nello stesso periodo il listino europeo ha perso il 6% del suo valore, rimanendo sotto del 7,6% in confronto al valore prima del crollo di marzo.

 

Questa situazione sta aumentando l’interesse di molti investitori sul mercato finanziario UE, per il quale vengono stimate prospettive di crescita potenzialmente superiori rispetto alla Borsa USA. Infatti i titoli value non mancano sulle piazze europee, come indicato dagli esperti di Ubs per il settore assicurativo, dove la banca svizzera consiglia di monitorare società come Aviva, Aegon, Ageas e AXA.

 

Il rally delle criptovalute: fino a dove si spingerà Bitcoin?

Mentre si accendono i riflettori sulle Borse europee, in vista dell’aumento delle preoccupazioni legate alle strategie monetarie della Federal Reserve, il boom delle criptovalute continua ad essere uno degli eventi più discussi nel settore finanziario. A metà febbraio ha fatto scalpore il superamento dei 50 mila dollari di Bitcoin, una prestazione che soltanto un anno fa era del tutto impensabile.

 

Tuttavia capire fino a dove la criptovaluta potrebbe spingersi non è semplice, ad ogni modo bisogna partire dalla quotazione di oggi e cercare di prevedere i possibili scenari. Ad esempio è possibile appoggiarsi agli approfondimenti su quanto vale un bitcoin secondo gli specialisti di valutevirtuali.com, portale di professionisti sul mondo cripto molto apprezzato nel settore, per scoprire quali potrebbero essere le prospettive per la criptovaluta nei prossimi mesi.

 

Da un lato le stime sono complesse da effettuare, dall’altro è possibile utilizzare alcuni riferimenti per realizzare ipotesi attendibili. Uno di questi è l’inflazione, infatti in vista di un probabile aumento di prezzi nel lungo termine la quotazione delle criptovalute potrebbe salire ancora. Si tratta di un’opzione plausibile, soprattutto qualora l’economia USA dovesse tornare a crescere e la Fed dovesse rialzare i tassi d’interesse.

 

In secondo luogo bisogna tenere conto della diffusione delle criptovalute, infatti dopo l’annuncio che Tesla potrebbe iniziare ad accettare pagamenti in Bitcoin, anche altre aziende hanno cominciato ad aprire verso gli asset cripto. Tra queste c’è PayPal, che già da diversi mesi permette di effettuare transazioni in criptovalute, ma anche MasterCard che offrirà presto questa opzione ai suoi clienti, oltre all’interesse manifestato da Google e Apple.

 

Il boom della sterlina: aumentano i volumi nel Forex

Il miglioramento dell’emergenza sanitaria, e le prospettive di nuovi vaccini utili contro le temute varianti del Covid-19, stanno favorendo l’incremento dei volumi di scambio all’interno del mercato valutario. In particolare, la protagonista del Forex in questo momento è senza dubbio la sterlina, con la divisa inglese ai massimi da 33 anni rispetto al dollaro, un risultato dovuto a una serie di fattori che stanno sostenendo la moneta britannica.

 

Il primo è l’accelerazione del programma di vaccinazione coordinato da Downing Street, con il Regno Unito che si conferma il primo Paese in Europa per numero di persone immunizzate, posizionandosi appena dietro gli Stati Uniti e la Cina. Il passo mantenuto dal governo di Sua Maestà potrebbe garantire un vantaggio competitivo importante, consentendo all’isola di uscire prima dei vicini europei dall’emergenza sanitaria e far ripartire l’economia più in fretta rispetto all’Eurozona.

 

Il secondo aspetto che sta spingendo la sterlina è rappresentato dai dati forniti dalla Bank of England, infatti l’aumento dell’1% del PIL inglese nell’ultimo trimestre del 2020 fa ben sperare sulla ripresa britannica, con il Paese alleggerito dall’accordo sulla Brexit trovato con l’Unione Europea. Intanto il cambio euro sterlina sembra confermare la tendenza, con la moneta inglese che prosegue il suo apprezzamento anche nei confronti dello yen.

 

Pubbliredazionale

 


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