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30 novembre 2021

Montebelluna

Intesa San Paolo condannata a risarcire azienda di 365mila euro

Rimborso per interessi dal 1985. Ieri la sentenza

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Intesa San Paolo condannata a risarcire azienda di 365mila euro

MONTEBELLUNA - Il giudice Susanna Megnegazzi di Montebelluna ha condannato il gruppo bancario Intesa Sanpaolo a restituire ad un'azienda dell'abbigliamento di Cornuda, la Doggy Srl, ora in liquidazione, la somma di 365 mila euro per rimborso di interessi composti dal 1985 al 2005

 

Lo comunica il legale che ha assistito la ditta, Franco Fabiani, di Como, precisando che la sentenza "fa seguito ad altri recenti precedenti e consolida un nuovo orientamento che si sta affermando sempre più diffusamente" in tema di anatocismo. La materia, di per sè complessa, verte sull'illegittimità, da parte della banca, dell'applicazione di interessi sugli stessi interessi a credito. Nonostante l'applicazione di una norma intervenuta nel giugno 2000 che legittima la produzione di interessi composti "alla sola condizione di parità di trattamento di capitalizzazione tra interessi debitori e creditori", la sentenza ribadisce quanto già pronunciato da altri tribunali "dichiarando la inefficacia e inapplicabilità della norma ai contratti che erano già in corso al momento della sua entrata in vigore".

 

Fra banca e debitore, in sostanza, si sarebbe resa necessaria "una nuova pattuizione", migliorativa per il secondo, che in questo caso non c'è stata. "Questo nuovo orientamento della giurisprudenza - sostiene Fabiani - è di grande importanza pratica perché consente a tutti i correntisti titolari di un rapporto di conto corrente acceso prima del giugno 2000 di ottenere non solo il rimborso degli interessi anatocistici addebitati fino ad oggi, ma anche la eliminazione dal contratto della onerosa clausola di capitalizzazione".

 



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