18 gennaio 2021

Treviso

INTERCETTAZIONI, IMPRESCINDIBILI PER LE INDAGINI

Lo ha detto il procuratore capo Antonio Fojadelli commentando l'operazione antidroga messa a segno dai carabinieri

| Laura Tuveri |

| Laura Tuveri |

INTERCETTAZIONI, IMPRESCINDIBILI PER LE INDAGINI

Treviso - E’ stato molto chiaro il capo della procura trevigiana rispetto all’utilità delle intercettazioni telefoniche per contrastare la criminalità. Antonio Fojadelli ha voluto sottolineare che per giungere a sgominare un’intera banda di malviventi dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, come hanno fatto i carabinieri trevigiani, nell’ambito dell’operazione “Cormorano”, le intercettazioni si sono rivelate uno strumento imprescindibile per indirizzare gli investigatori.

“La realtà ci dimostra che per quanto riguarda certe attività criminali le intercettazioni, sono mezzi di indagine fondamentali, per non dire imprescindibili. Il traffico della droga si svolge attraverso vie nascoste, non ha una visibilità come può averla una rapina, il furto o qualsiasi altra attività criminale.

E’ un’attività che si svolge attraverso contatti telefonici. Non dico che l’intercettazione servano ad acquisire la prova, le intercettazioni telefoniche servono, però, per instradare correttamente le indagini, quindi per mettere gli investigatori sulla buona strada per poter proseguire l’attività investigativa che poi si svolge attraverso altre modalità.

Dire come si dice che si possono attivare le intercettazioni solo se vi sono sufficienti o gravi indizi significa fare una tautologia assolutamente suicida. Se ho sufficienti indizi io chiedo la cattura, se non li ho, ma ho altre informazioni chiedo le intercettazioni”.

In foto il procuratore della Repubblica Antonio Fojadelli.

 


| modificato il:

Laura Tuveri

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