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23 aprile 2024

Nord-Est

Insofferente ai controlli in aeroporto: gli agenti scoprono che era ricercato per una frode da 160 milioni

L'uomo, italo-russo amministratore di una società di Kalingrado, in Russia, era diretto in Pakistan

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Insofferente ai controlli in aeroporto: gli agenti scoprono che era ricercato per una frode da 160 milioni

VENEZIA - Un cittadino italo-russo è stato arrestato dalla Polizia di Frontiera all'aeroporto di Venezia. L'uomo sbarcato a tessera e in procinto di prendere un volo per il Pakistan, con scalo a Istanbul, aveva manifestato una forte insofferenza durante il controllo con gli agenti e per questo è stato deciso un approfondito accertamento in seguito al quale è emerso un provvedimento a suo carico per il reato di frode, emesso lo scorso dicembre dalla Corte Distrettuale Leningradskit della città russa di Kalingrado, per il quale, ai sensi del codice penale russo, è prevista la pena massima di anni cinque di reclusione.

L'indagato, in qualità di amministratore di una società con sede in Russia, avrebbe omesso di pagare stipendi ed altri emolumenti a 110 dipendenti, oltre a licenziarne altri 200. La frode per il mancato pagamento degli stipendi ammonterebbe a circa 80.000.000 euro, oltre ai quali sono stati aggiunti il mancato pagamento di tributi e l'alienazione fraudolenta di beni societari per un ammontare di altri 82.000.000 euro. L'italo-russo è stato così arrestato e in attesa di richiesta di estradizione è stato messo e a disposizione dell'autorità giudiziaria la quale, oltre a convalidare l'arresto, ha disposto a suo carico l'obbligo quotidiano di firma.

 



 

 


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