27 febbraio 2021

Treviso

"Maestre mandate al fronte con un'inutile mascherina"

Lo Snals nazionale chiede al Governo di inviare alle scuole dispositivi di protezione efficaci e magari anche i tamponi-fai-da-te di Zaia. Molte insegnanti già in aspettativa

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

TREVISO - Volendo fare un paragone, le maestre sono mandate al fronte con l’equipaggiamento dei soldati nella Grande Guerra. A combattere nelle trincee del contagio protette da una mascherina chirurgica utile come l’elmetto dei soldatini del ’99, visto che difende non chi ci sta dentro ma gli altri che stanno di fronte. Né la visiera modello saldatore indossata dalle educatrici della scuola dell’infanzia cambia le cose.

I contagi all’asilo e alle elementari fino alle medie sono in quotidiano aumento: due e anche tre positivi per classe. Scatta il tampone, ma non per tutti (come abbiamo raccontato in un altro articolo). Le maestre, che al test non vengono sottoposte d’ufficio, cominciano ad avere seriamente paura. Di contrarre il virus, e di trasmetterlo ai loro familiari, in molti casi genitori anziani. Alcune sono già andate in aspettativa dal lavoro; altre la stanno per chiedere.

Infanzia elementare e media: la scuola è assediata. Come minimo gli uffici scolastici dovrebbero sottoscrivere un accordo con le Asl per il controllo periodico dello stato di salute degli inseganti che continuano a lavorare in presenza, con controlli periodic iogno 10 o 15 giorni, magari istituendo delle corsie preferenziali per il test: un docente non dovrebbe pagarsi il tampone o fare amce nove ore di file al drive-in. Nel frattempo basterebbero dispositivi di protezione individuale efficaci, che non sono di certo quelli attualmente in dotazione. La segreteria nazionale dello Snals, su proposta di quella trevigiana, scriverà oggi al ministro della Salute Speranza e al premier Conte per chiedere di inviare alle scuole sì le mascherine ma quelle “vere”, le FFP2 e le FFP3. Non sarebbe peregrino nemmeno il rconoscimento, da parte del ministero dell'Istruzione, di un indennizzo giornaliero per il rischio biologico. Magari insieme a una scorta di quei tamponi-fai-da-te che Zaia e Rigoli hanno tenuto a battesimo l’altro giorno qui in Veneto.

 


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Roberto Grigoletto

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